Milano, chiamano la figlia Blu: genitori convocati dal pm: «Cambiate il nome», ma un giudice lo autorizza

Milano, chiamano la figlia Blu: genitori convocati dal pm
Milano, chiamano la figlia Blu: genitori convocati dal pm
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Martedì 22 Maggio 2018, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 07:54
Il nome Blu è accettabile per i propri figli, maschi o femmina: non infrange, in altre parole, la norma di legge che prevede una corrispondenza fra il nome e il genere sessuale. E non è neppure necessario premettergli un nome "normale" per aggirare l'ostacolo. Che poi il nome piaccia o meno, anche in vista della "praticità" nella vita di tutti i giorni, è un'altra storia. Si intersecano alla Procura di Milano, e nella cronaca, le storie dei genitori che hanno deciso di chiamare "Blu" la figlia. Con esiti, finora, contrastanti. 

In un caso il pm ha convocato i genitori di una bambina di un anno e mezzo per rettificare il nome: o cambiano il nome oppure, spiega la coppia stessa magari alzando un po' i toni, «sarà il giudice a decidere il nome di nostra figlia».

La vicenda è raccontata da Il Giorno. Secondo i genitori di Blu, la magistratura si rifà all'articolo 35 del Dpr 396/2000 in base al quale «il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso». «Considerato che si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore Blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile - si legge nella lettera di convocazione in Tribunale - l'atto di nascita deve essere rettificato, anteponendo altro nome onomastico femminile che potrà essere indicato dai genitori nel corso del giudizio».

«Se giovedì non ci presenteremo con un'alternativa sarà il giudice a decidere per noi il nome di nostra figlia», spiega il papà, Luca. «Quando ci siamo presentati all'anagrafe per la registrazione ci avevano avvisato che poteva esserci il rischio di venir richiamati, ma ogni anno, secondo i dati Istat, ci sono circa sette Blu, in prevalenza bimbe. Non ci aspettavamo di dover cambiare nome un anno e mezzo dopo, quando ormai anche nostra figlia sa di chiamarsi Blu ed è scritto ovunque». La coppia cercherà di convincere i giudici, statistiche alla mano, che il nome all'Estero è già stato sdoganato.

Ma sempre in questi giorni la Procura, sempre di Milano, ha rinunciato a chiedere la rettifica del nome Blu dato dai genitori a una bambina questa volta di quasi 5 mesi. Il Tribunale civile milanese ha quindi confermato il nome della piccola.

L'udienza davanti al giudice civile per il secondo caso (in realtà pare ci siano anche altri casi di bimbe con lo stesso nome sempre pendenti in Tribunale a Milano) è fissata per giovedì prossimo.
Da quanto si è saputo, tuttavia, il pm Luisa Baima Bollone, che nelle scorse settimane, su segnalazione dell'anagrafe del Comune di Milano, ha chiesto la rettifica con l'anteposizione di un nome femminile a Blu, dovrebbe nuovamente rinunciare al ricorso e così, pare, farà anche negli altri casi aperti.
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