Al Bano sta meglio e scherza coi medici: «La mia voce è come i denti dei castori»

Al Bano sta meglio e scherza coi medici: «La mia voce è come i denti dei castori»
 «Al Bano Carrisi ha trascorso una notte tranquilla ed ha riposato bene. Tenuto sotto continuo monitoraggio, il paziente dovrà restare a riposo in ospedale almeno sino a sabato». È quanto riporta il bollettino medico diffuso stamani dall'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce dove il cantante è ricoverato da ieri per una leggera ischemia. «Il paziente - prosegue il bollettino - conferma il quadro clinico positivo del giorno precedente, evidenziando un costante recupero. Gli accertamenti stanno continuando per un più fine inquadramento diagnostico e terapeutico, verificando la presenza e curando i possibili fattori di rischio».

Al Bano è di buon umore e ha scherzato con i medici sulla sua voce: «È come i denti per i castori, bisogna usarla sempre - ha detto - per vivere bene ed evitare l'estinzione della specie». Lo riporta il bollettino medico nel quale è scritto che «un sostegno morale importante, assieme alle costanti cure mediche, gli arriva dal calore della famiglia, che gli è al fianco in ogni momento». Il primario della neurologia del Vito Fazzi, Giorgio Trianni, ha visitato il cantante questa mattina «trovandolo lucido, orientato e senza alcun problema. I parametri vitali, respiro, frequenza e pressione sono nella norma, così come la glicemia che è tenuta sotto controllo».
Già tra un mese potrebbe tornare a cantare
«È presto per dirlo, però sono ottimista e credo che tra un mese Al Bano potrebbe ritornare a cantare». Lo ha detto il Giorgio Trianni, direttore del reparto di neurologia dell'ospedale leccese.



Al Bano rsterà ricoverato a Lecce dove verrà curato, nel riposo più assoluto, così come prescritto per i prossimi giorni dal primario della Neurologia dr. Giorgio Trianni e dal responsabile della Stroke Unit dr. Leonardo Barbarini.

«Il paziente – ha sottolineato il direttore generale Asl Lecce, Silvana Melli - è sempre stato vigile e collaborante, ha conservato integre le sue funzioni cognitive, compreso il suo ben noto spirito battagliero. Ha scelto di farsi ricoverare al “Fazzi” perché è una struttura presso la quale è già sotto controllo clinico, quindi in un contesto che gli è familiare ed è, peraltro, fornito di tutta la diagnostica necessaria». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lunedì 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 22:21