Spiaggia fascista a Chioggia, parla il gestore: «Io amo ordine, pulizia e disciplina»

«La mia una spiaggia fascista? Si è esagerato». Gianni Scarpa (originario di Mirano) probabilmente non si aspettava una simile risonanza e si difende. «Se quelle foto danno così fastidio, già oggi le tolgo. Di certo se mettevo le foto di Che Guevara non sarebbe successo tutto questo caos». Scarpa è molto amato dai suoi clienti. In testa una bandana da pirata, addosso una camicia bianca di lino. Saluta tutti, conosce tutti. «Qui c'è gente per bene spiega non si sente un urlo, uno schiamazzo. Nulla di nulla. Tutti educati».

All'ordine Scarpa tiene molto. Qualche anno fa era finito alla ribalta della cronaca per la poca tolleranza ad avere bambini nello stabilimento, salvo poi chiarire: «Ho solo avvertito che qui per i bambini non c'è nulla. Non ci sono giostre o intrattenimenti, non ho mai detto che non possono venire». Ora i riflettori si sono accesi a causa delle foto di Mussolini e dei cartelli: Dicono che inneggio al regime e sono fascista? Io non sono fascista scandisce Scarpa io sono amante della pulizia, dell'ordine e della disciplina. Essere etichettato come fascista per questo mi sembra esagerato. I miei clienti mi sostengono. Per terra non c'è nemmeno una cicca. Nessuno si lamenta. La mia è una spiaggia bellissima, pulitissima e ordinata. E poi a casa mia sono liberissimo di esprimere le mie idee»...

 
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Lunedì 10 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2017 08:46
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