Bari, chiude lo storico caffè Stoppani: vi si preparò il plebiscito

Bari, chiude lo storico caffè Stoppani: vi si preparò il plebiscito
BARI - Per molti sarà la fine di un'epoca: a Bari sta per chiudere infatti l'antico caffè Stoppani. Fondato da pasticceri svizzeri provenienti dai Grigioni, oggi alla quinta generazione, questo caffè, in via Roberto da Bari, è tra i più antichi e rinomati dell'intera Puglia, e la sua storia corre parallela a quella della città.
Proprio qui si preparò il plebiscito barese che, dopo l’impresa di Garibaldi del 1860, decretò l’annessione della città al Regno d’Italia. Illustri ospiti furono il kaiser Guglielmo II, Vittorio Emanuele III con la regina Elena, Italo Balbo, il generale Badoglio, Umberto Nobile, il primo presidente della Repubblica italiana De Nicola, il filosofo Benedetto Croce, lo scienziato Marconi. Trasferito dalla sede originale di Corso Vittorio, ha conservato la sua grande tradizione culturale. Alla metà dell'800 arrivano in Italia molti stranieri per impiantare le loro industrie: Lindemann con le loro acciaierie, Pierre Etienne Toussaint Ravanas di Aix-en-Provence che innovò la coltivazione dell'olivo in Puglia, e nel 1858 da Sent, un piccolo paese dell'Engadina, i pasticcieri esperti nella lavorazione del cioccolato Giacomo Stoppani, suo genero Fausto Poult e i fratelli Giacomo e Gaspare Lenzi.
Stoppani negli anni è stato soprattutto ritrovo dei buongustai, tra sorbetti, granite di caffè e di limone, cioccolata calda, cassate, spumoni, torte e meringhe. Ma ora i suoi proprietari, Giacomo e Roberto Grass, sono costretti a chiudere per problemi economici, dopo aver anche messo in vendita gli storici arredi.
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Martedì 21 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:41