Giancaspro, 2 ore di interrogatorio dopo l'arresto per bancarotta. Restano alcuni punti oscuri

Giancaspro, 2 ore di interrogatorio dopo l'arresto per bancarotta. Restano alcuni punti oscuri
È stato interrogato oggi davanti al gip di Bari Antonio Giancaspro, l’ex patron del Bari Calcio finito agli arresti domiciliari il 26 settembre nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza per il crac da oltre dieci milioni di euro della società Finpower. Giancaspro si è difeso per circa due ore respingendo le accuse. Ma non sarebbe riuscito - secondo p’Ansa - a chiarire alcuni passaggi di danaro relativi alla bancarotta fraudolenta della Finpower.
Giancaspro è agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Secondo la Procura di Bari, nell’arco di cinque anni, dal 2013 al 2018, avrebbe dissipato beni aziendali della Finpower svendendo quote ad altre società da lui controllate o dirottando somme di denaro su conti correnti di altre ditte intestate a prestanome. Negli atti dell’inchiesta della magistratura barese ci sono anche riferimenti alla sua recente gestione della FC Bari 1908, attualmente in liquidazione, e a operazioni ritenute poco trasparenti fatte grazie alla complicità di funzionari di banca. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, i difensori hanno chiesto al giudice (che si è riservato di decidere) la revoca della misura cautelare.
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Giovedì 4 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:31