Il Tar dà ragione a Continelli: «Tanzarella convochi subito le elezioni provinciali»

Domenico Tanzarella
BRINDISI - Sconfitta, di fronte ai giudici amministrativi del Tar di Lecce, per la Provincia di Brindisi ma anche per la Prefettura, che aveva sposato la posizione dell’ente di via De Leo riguardo alla convocazione delle elezioni per la nomina del nuovo presidente e del consiglio provinciale.

Il vice presidente Domenico Tanzarella, diventato presidente facente funzioni dopo la decadenza di Maurizio Bruno, che aveva perso la carica di sindaco di Francavilla Fontana a seguito della caduta della sua amministrazione comunale, dovrà quindi provvedere «a indire, nel termine di 30 giorni dalla notificazione o comunicazione del presente provvedimento, le elezioni per la nomina del nuovo presidente della Provincia, da tenersi comunque entro 45 giorni dalla data dell’indizione». Altrimenti, scrivono i giudici del Tar, verrà nominato «quale commissario ad acta il prefetto di Brindisi il quale provvederà nei successivi 30 giorni».

A questo punto, dunque, passate le elezioni amministrative, in pole position per la carica di presidente della Provincia potrebbe esserci proprio il neo primo cittadino di Brindisi Riccardo Rossi. Tutto starà, comunque, agli accordi tra i partiti. Per le elezioni provinciali, infatti, l’elettorato attivo non è più quello composto da tutti i cittadini maggiorenni ma, a seguito della riforma Delrio, da tutti i consiglieri comunali dei Comuni della provincia di Brindisi.

L’offensiva contro Tanzarella era partita, nello scorso mese di novembre, dal consigliere provinciale di opposizione Christian Continelli, che chiedeva elezioni immediate. La battaglia è andata avanti per mesi, con la Prefettura e soprattutto il Ministero dell’Interno che consigliavano di attendere le nuove elezioni amministrative prima di convocare quelle provinciali. Ad appoggiare Continelli, invece, il segretario generale della Provincia Fabio Marra.
Ma la questione è esplosa soprattutto dopo le proteste dello stesso Continelli e dell’ex consigliere comunale brindisino Pasquale Luperti per la riconferma da parte del presidente facente funzioni e dell’allora commissario straordinario del Comune di Brindisi Santi Giuffrè di Rosario Almiento alla guida della Stp. «È davvero incomprensibile - aveva attaccato Luperti nello scorso mese di aprile - il fatto che la sua riconferma è stata effettuata da un commissario prefettizio (a poche settimane dell’elezione di un sindaco scelto dai brindisini) e da un presidente della Provincia “facente funzioni” sulle cui decisioni pesa un dubbio di legittimità. Buon senso avrebbe consigliato che la nomina del nuovo cda fosse stata rinviata».

I giudici ritengono, in particolare, che «non possa seguirsi la tesi indicata dalla Provincia secondo la quale non vi sarebbe una disposizione tassativa circa il termine delle elezioni del presidente». Infatti, se l’ente avesse ragione, «si dovrebbe ammettere l’assenza di alcuna disposizione legislativa in materia riservata allo Stato in ordine alla indizione delle elezioni del presidente della Provincia, con conseguente possibile protrazione ad libitum del governo dell’ente locale territoriale». Il rischio, ora, è che tutti gli atti approvati dal presidente possano essere considerati illegittimi.
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Mercoledì 11 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:00