Prime prove di unità. «Ma al tavolo solo forze di centrodestra»

Prime prove di unità. «Ma al tavolo solo forze di centrodestra»
“Noi con Salvini” ci ripensa, accetta l’invito al tavolo di Forza Italia, ma pone subito un veto: dialogo solo con le forze di centrodestra, nessun allargamento al centrosinistra così come suggerito invece dagli azzurri. La presa di posizione è spiegata in una lettera firmata dal coordinatore provinciale Paolo Taurino e dal coordinatore provinciale Giovanni Signore e indirizzata al coordinatore provinciale di Forza Italia Antonio Andrisano e al coordinatore cittadino Ernestina Sicilia. “Cari Antonio ed Ernestina - inizia la lettera, facendo riferimento all’iniziale rifiuto al tavolo proposto dai forzisti -, crediamo di poter rappresentare la volontà di quanti non hanno accettato l’invito nelle ultime ore. Condividiamo la bontà e la necessità di un incontro esplorativo (alle ore 18 del 16 novembre presso la vostra sede in via Cavour 49), e confermiamo la nostra presenza purché lo svolgimento del meeting sia concordato con una paritaria tavola rotonda che veda come unico interesse Brindisi”. Non solo: i coordinatori di “Noi con Salvini” stilano anche un elenco delle forze invitate a partecipare, le uniche con le quali la Lega di Salvini sarebbe effettivamente disposta a dialogare. Senza eccezioni, Oltre a Fi e Noi con Salvini, ovviamente, il tavolo può essere esteso a Fratelli d’Italia, Partito Repubblicano italiano, Movimento Nazionale per la Sovranità, Movimento +39, Brindisi Avanti Insieme, Direzione Italia, “con l’inserimento delle associazioni Periferia e Proiezione Futuro da sempre vicine ai nostri ideali”. Nessun altro invito, la lista dei partecipanti al tavolo finisce qui. Impossibile, per Noi con Salvini, riunirsi con le forze centriste e di centrosinistra. «Allargando eccessivamente la partecipazione al tavolo, l’elettorato di centrodestra non capirebbe, si sentirebbe disorientato in un momento in cui c’è invece bisogno di punti di riferimento», chiarisce al telefono Taurino, che spiega così il passaggio conclusivo della lettera, quando si parla proprio di un necessario “ravvedimento” dei forzisti.
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Domenica 12 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:30