Ladri scatenati, saccheggiate le ville di Acque Chiare

Ladri scatenati, saccheggiate le ville di Acque Chiare
Nuovo anno e stessa sorte per il villaggio di Acque Chiare: la visita di ladri che, indisturbati, sono riusciti a razziare nelle stanze di cinque villette mobili ed elettrodomestici di ogni genere. Più che altro quello che è ancora rimasto disponibile dopo il sistematico saccheggio degli anni scorsi. L’incursione, che sarebbe avvenuta durante le ore notturne e a cavallo delle festività dell’Epifania, ha inoltre visto il danneggiamento degli infissi.
Un’altra “doccia fredda” amara per i vari proprietari (tra cui alcuni imprenditori locali), colpiti già più volte in passato e da bande che sono riuscite a fare incetta di ogni cosa in quell’angolo della litoranea nord e da quando il complesso residenziale - che vede come custode giudiziale il Comune di Brindisi - è stato posto sotto sequestro per abusivismo nel corso del 2008. Un decennio che è andato avanti a carte bollate e in attesa di una decisione affidata, inoltre, alla Corte di giustizia europea di Strasburgo.
Beghe giudiziarie a parte, quello che preoccupa nel tempo è ormai lo stato di degrado che avanza sempre più da quelle parti e che ha reso quel resort un vero villaggio-fantasma: doveva diventare un fiore all’occhiello in un tratto di costa ancorato a stabilimenti balneari stile anni Sessanta, ma dopo l’arrivo della Guardia di finanza il complesso - che si avvale di villette a schiera e di uno “scheletro” di costruzioni mai terminate lungo la zona sud - ha visto solo ladri di rame e di ferro, nonché la presenza di “profanatori” che sono stati capaci di razziare e danneggiare ogni cosa alla loro portata, introducendosi all’interno dei viali con veicoli di ogni genere e, a volte, con il benestare di alcuni complici, come scoperto dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile nel corso del 2010.
 
Diversi sono stati gli arresti operati dalle forze dell’ordine anche in flagranza di reato, ma la storia dei furti nel villaggio di Acque Chiare è solo un’emorragia che non riesce mai ad arrestarsi. Dalle ricostruzioni effettuate, anche il nuovo furto non avrebbe nulla di diverso rispetto al passato: i ladri sono riusciti ancora una volta da entrare indisturbati nel villaggio attraverso un varco e con al seguito un grosso veicolo che ha poi permesso alla banda di turno di girovagare di villetta in villetta, portandosi dietro un cospicuo bottino.
In passato, mobili ed elettrodomestici, tra cui una cucina componibile, erano addirittura finiti per adornare una villetta ubicata lungo la stessa litoranea, erano stati i carabinieri della stazione Casale ad effettuare un blitz nell’immobile e ad arrestare i componenti di una banda. Le varie incursioni, poi, hanno lasciato ben poco ai vari ladri che si sono succeduti: nel 2016 il furto perpetrato nella casa di un ingegnere aveva visto la sottrazione di una porta a soffietto e di una canalina per lo scolo delle acque piovane, in rame. Solo pochi spiccioli. Il danno vero, che ammontava ad almeno 2mila euro, era invece quello che la banda di turno aveva commesso per introdursi nelle varie stanze della villetta, distruggendo alcune porte.
Oggi, sono molte le villette che all’interno del villaggio Acque Chiare si presentano ormai spoglie di ogni cosa. Nonostante tutto, fa ancora gola quando si deve effettuare qualche “spesuccia” gratis per la casa: un salotto, un tavolo, qualche infisso o un mobiletto per il bagno.
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Lunedì 8 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:04