In aula nonostante lo sciopero. «Un’adesione molto bassa»

In aula nonostante lo sciopero. «Un’adesione molto bassa»
Maestri in piazza, ma lo sciopero sostanzialmente si rivela un flop. Bassa, secondo i dati forniti dai vari Comprensivi del capoluogo, la percentuale di insegnanti e personale Ata che ieri ha aderito allo sciopero proclamato dai sindacati. A scatenare il putiferio, la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato che il diploma magistrale non è un titolo abilitante. Questo significa che molti docenti potrebbero ritrovarsi senza posto di lavoro o, comunque, declassati in graduatoria. 
Ieri mattina, intanto, le lezioni nella gran parte delle scuole dell’infanzia e delle primarie si sono svolte regolarmente. Dopo quasi venti giorni di vacanze natalizie, i disagi per le famiglie sarebbero stati notevoli.
«È invece l’emergenza è rientrata - afferma Mina Fabrizio, dirigente scolastica del Comprensivo Casale - da noi sono circa una ventina le docenti che hanno aderito alla protesta. Pochissimi i disagi per i bambini che sono entrati regolarmente in classe per le lezioni». 
La sentenza del Consiglio di Stato per i docenti diplomati prima del 2001 rappresenta la cancellazione dalla Gae (Graduatoria ad Esaurimento) e persino il rischio di essere rimandati nelle graduatorie anche se sono già entrati di ruolo.
Così, puntale, è arrivata la decisione di sindacati di promuovere la protesta soprattutto tra coloro che sono maggiormente colpiti come i docenti della scuola primaria e dell’infanzia.
Per evitare disagi alle famiglie molti dirigenti scolastici già nei giorni scorsi avevano avvisato le famiglie sia attraverso il sito dell’istituto che attraverso il registro elettronico. Pronti ad organizzare la giornata in base alle eventuali assenze dei degli insegnanti, i presidi hanno chiesto a tutti i docenti di presentarsi a scuola in orario.
 
«Anche da noi tutto si è svolto regolarmente - dichiara Angela Citiolo, dirigente scolastica del Comprensivo Centro - Lo sciopero non ha dato così luogo a particolari problematiche per lo svolgimento delle lezioni». Sembrerebbe, quindi, che nonostante l’alto numero di precari che lavorano nelle scuole brindisine, questa forma di protesta non abbia attecchito: lo sciopero si è svolto perlopiù nel silenzio delle istituzioni scolastiche.
Al suono della campanella si sono presentate ieri in classe anche le maestre diplomate presenti nelle graduatoria a esaurimento a seguito di concorsi e procedure riservate, che in molti casi si sono viste scavalcare in graduatoria dalle colleghe inserite con riserva. 
«Temevamo davvero di dover chiudere la scuola - sostiene Girolamo D’Errico, dirigente scolastico del comprensivo Bozzano, - e invece ieri non ci siamo neanche posti il problema dello sciopero perché l’adesione nelle mie scuole è stata bassissima quasi pari allo zero».
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Martedì 9 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:29