Aliquote Tari confermate nonostante la differenziata

Aliquote Tari confermate nonostante la differenziata
 Restano invariate, nonostante il netto aumento della percentuale di raccolta differenziata, le aliquote della Tassa sui rifiuti. Il commissario straordinario Santi Giuffrè, infatti, ha deciso di confermare le quote per le abitazioni, a seconda del numero dei residenti, e quelle per le attività commerciali, artigianali e industriali. Questo significa che, in sostanza, le tariffe sono identiche a quelle di due anni fa, perché nel 2017 l’amministrazione Carluccio confermò quelle dell’anno precedente.
Questo vuol dire, in sostanza, che un single in un’abitazione di 75 metri quadri dovrebbe pagare poco più di 176 euro, una coppia in una casa da 85 metri quadri poco più di 293 euro, una coppia con un figlio in una casa da 100 metri quadri poco più di 375 euro, un nucleo familiare di quattro componenti sempre in 100 metri quadri poco più di 429 euro mentre un nucleo familiare composto da cinque persone in una casa da 120 metri quadri pagherà poco meno di 544 euro all’anno.
Confermate anche le tariffe per le utenze non domestiche, che “premiano” proprio come negli anni passati le attività industriali con capannoni di produzione e le attività artigianali per la produzione di beni specifici. Basti pensare che un’attività industriale ha una tariffa composta così: 1.838 di parte fissa e 1.474 di parte variabile. La tariffa di un ristorante, una pizzeria, un pub o anche un’osteria è invece molto diversa: 18.932 di parte fissa e 15.204 di parte variabile.
Identiche allo scorso anno anche le scadenze per il pagamento della Tari, che sono state fissate al 31 maggio, al 31 luglio, al 30 agosto e al 31 novembre del 2018.
 
Il costo complessivo del servizio, inserito all’interno del Piano Tari, è di 24.093.238,99 euro. A fare la parte del leone, come è facile immaginare, sono i costi di raccolta e trasporto (leggermente superiori ai due milioni di euro) e quelli per il trattamento e lo smaltimento, ovvero circa 2 milioni e 875mila euro, ai quali si aggiungono 3 milioni e 333mila per la raccolta differenziata e poco più di un milione e 720mila per il trattamento ed il riciclo del materiale. Questo per quanto riguarda i costi variabili, mentre tra quelli fissi sono i costi generali di gestione a fare la parte del leone con poco più di 5 milioni e 255mila euro.
Il servizio, nel 2018, non prevede significative variazioni, assodato che nei mesi passati i risultati sono stati buoni. «Valutati i risultati ottenuti - si legge infatti nel Piano Tari - con la nuova gestione da luglio 2017 ed il sistema di raccolta porta a porta entrato a regime negli ultimi mesi del 2017, rispetto al sistema attuale di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti il programma degli interventi per il 2018 non prevede significative modifiche rispetto allo stato attuale. Piccoli interventi saranno sempre realizzati al fine di migliorare il servizio ed incrementare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani». 
Tra gli obiettivi dell’amministrazione, infatti, ci sono un «aumento generalizzato sia del sistema di raccolta rifiuti indifferenziati sia dei servizi di raccolta differenziata» e il «miglioramento dei risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata, sia a livello quantitativo, aumentando la percentuale di raccolta differenziata, sia a livello qualitativo, aumentando la qualità del materiale raccolto in modo differenziato ed avviato al riciclo». Solo in caso di raggiungimento di questi ultimo obiettivi, sottolinea l’amministrazione, si potrà pensare «di attuare una più equa applicazione della tassazione».
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Domenica 15 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:38