Morto Bauman, il teorico della "società liquida"

Zygmunt Bauman con il rettore dell'Università del salento Vincenzo Zara
È morto a Leeds all'età di 91 anni il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman. Nei suoi studi aveva paragonato la modernità e la postmodernità agli stati solido e liquido della società. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, Bauman si rifugiò in Urss dopo l'invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990). Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernità e Olocausto, edito dal Mulino) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernità liquida, Laterza). Tra le opere successive tradotte in italiano, Amore liquido - Sulla fragilità dei legami affettivi (Laterza); Vita liquida (Laterza); La solitudine del cittadino globale (Feltrinelli); La società dell'incertezza (Il Mulino); Stato di crisi (Einaudi); Per tutti i gusti - La cultura nell'età dei consumi (Laterza); Stranieri alle porte (Laterza).

Il 17 aprile 2015 Zygmunt Bauman venne a Lecce per ricevere la laurea honoris causa che gli era stata conferita dall'Università del Salento. La cerimonia di consegna del titolo di dottore in Lingue e Letterature Straniere si tenne nel Centro Congressi del Campus di Ecotekne.
 «Sono veramente toccato da questo riconoscimento - disse Bauman in quell'occasione -  ma il mio grande merito è stato quello di aver attraversato una vita molto lunga». La sua lectio magistralis era intitolata "Sulle difficoltà e sul bisogno del dialogo».
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Lunedì 9 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2017 09:03