All'ex Fadda di San Vito l'innovazione sociale come arte maieutica

All'ex Fadda di San Vito l'innovazione sociale come arte maieutica
Nel Teeteto di Platone, Socrate utilizza il metodo maieutico, che tradizione vorrebbe ispirato al mestiere della madre levatrice, aiutando i suoi interlocutori a partorire la verità attraverso il dialogo.
Da questa efficace lezione senza tempo nasce Maieutica, la scuola sulle pratiche di innovazione sociale iniziata da ieri nelle officine ExFadda di San Vito dei Normanni che fino al 2 settembre, attraverso il confronto tra esperienze e personalità di spicco nell'universo dell'innovazione sociale come Annibale D'Elia, Paolo Venturi, Andrea Bartoli, ma anche Paola Leone del progetto Io ci provo ecc, punta a promuovere attraverso un approccio pratico-deduttivo la formazione dei partecipanti, in arrivo da tutta Italia. Anche dalle principali reti di ricerca e innovazione sociale del Paese (Base Milano, Centro Servizi Volontariato Trentino, ecc.). Ci sono anche amministratori pubblici, esperti di politiche pubbliche, attivisti e cooperatori sociali.

Che non si tratti di un campus qualsiasi lo si capisce già dal luogo: le ExFadda sono infatti considerate a ragione uno dei luoghi simbolo dell'innovazione sociale del Mezzogiorno, in cui il recupero di un vecchio opificio abbandonato da destinare a fini sociali e culturali (allora grazie a Bollenti Spiriti) è stato solo l'inizio di una lunga sperimentazione di nuove pratiche sociali, che in pochi anni hanno messo radici e che si dimostrano sempre pronte a mettere in gioco il proprio modello, anche provocando un utile corto circuito tra pratica e teoria. Proprio come in questo caso. «Tutti parlano d'innovazione sociale - spiegano gli organizzatori, tra cui il project manager Roberto Covolo - nei convegni si articolano teorie e modelli, istituzioni e fondazioni tirano fuori avvisi, imprese e organizzazioni del terzo settore aggiornano in fretta il loro vocabolario: cosa volete, innovazione sociale? Vi diamo innovazione sociale! Una cosa è certa - proseguono - leve del mercato e strumenti delle politiche pubbliche, da soli, sembrano non avere risposte convincenti a vecchie e nuove sfide sociali».
La loro proposta dunque è «mappiamo di meno, smettiamo di modellizzare, proviamoci di più, rendiamoci utili gli uni per gli altri».

«Per noi proseguono innovare vuol dire non poter continuare a fare le cose come abbiamo sempre fatto: i nostri modi di produrre, la maniera in cui abitiamo le città e ne fruiamo, gli stili di vita e di consumo, sono messi in discussione dalla finitezza delle risorse e da una nuova attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale dell'agire umano sul pianeta».
Da 5 anni con il Laboratorio Urbano ExFadda di San Vito dei Normanni si sperimentano infatti sul campo nuove pratiche: la riqualificazione di un ex stabilimento enologico abbandonato ha permesso la nascita di progetti in svariati campi (dall'artigianato alla cultura, dalla gastronomia alla rigenerazione urbana) che tentano di coniugare sostenibilità economica, coinvolgimento della comunità e impatto sociale, attraverso nuove forme di collaborazione e nuovi schemi di azione. Sotto le volte dell'ex stabilimento recuperato, sostenendo le idee dei giovani abitanti del territorio, sono nate un'accademia sulla musica world che innova la tradizione culturale musicale del territorio, una scuola di artigianato che forma giovani liutai e restauratori, un ristorante sociale in cui ragazzi e ragazze con disabilità imparano un mestiere e lo mettono in pratica, un collettivo di fotografi e videomaker, una scuola di danza, un laboratorio di yoga e molto altro.
«A un certo punto qualcuno ha cominciato a dire: ma questa è innovazione sociale!».
Così sono nate le ExFadda Lab, un laboratorio di ricerca che, a partire dalla pratica, tenta di costruire una teoria e modelli di innovazione sociale che possano essere replicabili.

All'interno di questo luogo, quindi, Maieutica intende mettere da parte le slide e far maturare e mettere in circolazione tra i partecipanti competenze e conoscenze utili a progettare e gestire processi di innovazione sociale. In particolare, attraverso esercitazioni pratiche in gruppi, i partecipanti saranno coinvolti in prima persona in attività di ricerca e sviluppo sul campo riferite a progetti di innovazione sociale attivi nella rete di ExFadda. Sarà un'operazione di open innovation, insomma, all'interno di progetti utilizzati come ambienti di apprendimento. In tutto quattro: Nun c'era da vinì: la musica popolare come identità e strumento per lo sviluppo di un comune dell'Alto Salento (in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di San Vito dei Normanni, World Music Academy e Circolo Mandolinistico di San Vito dei Normanni); Utile e sostenibile: progettare, realizzare e vendere un servizio ambientale di nuova generazione (in collaborazione con CulturAmbiente Group); Filiera, comunità, inclusione: nuove frontiere per un ristorante speciale (in collaborazione con XFood Ristorante Sociale); Fori do nu: progettare un'azienda agricola di comunità (in collaborazione con Agriplan e Cantine San Marzano). Per l'intera durata della scuola inoltre la comunità di ExFadda è attiva per fare dell'esperienza di vita e di apprendimento di Maieutica un'occasione speciale: lezioni di yoga e pilates, escursioni in bici, cene sociali a XFood Ristorante Sociale.
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Martedì 29 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:15