Istallazioni e interventi tra il capoluogo e Torre Chianca per la sezione pugliese del Circuito del Contemporaneo

Istallazioni e interventi tra il capoluogo e Torre Chianca per la sezione pugliese del Circuito del Contemporaneo
Lo spazio pubblico con un'aspirazione sociale e un'interazione dinamica tra estetica e impegno. Martedì 18 settembre si apre The life of things. Ways of seeing the urban space, la sezione curata da Marco Petroni di Puglia. Circuito del Contemporaneo, il progetto ideato e diretto da Giusy Caroppo diffuso sul territorio pugliese.
Si parte alle 16 a Torre Chianca, nei pressi del ponte del fiume Idume, con l'installazione di Antonio Ottomanelli. una leggera struttura in metallo e una semina di piante spontanee che sottolineano il rapporto stretto, ma difficile, tra la Città e il suo mare. «Un tema complesso dichiara Ottomanelli che ha a che vedere soprattutto con la rivoluzione dello sguardo». Ottomanelli ha studiato architettura a Milano e Lisbona e utilizza la fotografia come strumento per indagare il territorio nelle sue dinamiche sociali, economiche e culturali. È fondatore e curatore di Planar, luogo di ricerca e formazione sulla fotografia e sulle arti visive contemporanee. Con l'intervento a Torre Chianca riprende la pianta di un edificio abusivo demolito di cui non vuole sottolineare la distruzione ma «esaltare quella porzione dello sguardo che era oscurato dall'immobile abusivo». Il titolo, Ecce, significa semplicemente ecco ma si può aggiungere una L e diventa Lecce, un modo ulteriore per rimarcare l'operazione di ribaltamento ed eliminazione.
Alle 19, si prosegue con ComplAmare di Maurizio Buttazzo, nove grandi fotografie installate all'esterno dell'Ex Stazione Agip di Mario Bacciocchi a Lecce. Ombrelloni e sedie lungo le strade complanari, spazi di abbandono ed emarginazione. «In Italia basta un ombrellone e una sedia per creare un luogo di lavoro», sottolinea ironicamente Buttazzo, ma le sue fotografie registrano la verità di un territorio marginale, visibile ma derubricato, che corre parallelo alle arterie stradali. In questo caso ha scelto di non riprendere le donne e i clienti che transitano e si è concentrato sui luoghi. Lo ha fatto anche con il laboratorio dedicato a dieci ragazzi che hanno fotografato il paesaggio sospeso e degradato lungo le strade extraurbane. I risultati del laboratorio, intitolato Complanari e dintorni, saranno proiettati negli spazi del Barroccio. Fotografo e designer, Maurizio Buttazzo si concentra sulla dimenticanza e recupera scarti e oggetti abbandonati per donare loro una nuova possibilità. In antitesi alla pratica della rottamazione esalta l'etica della conservazione, ribaltando gli aspetti estetici e funzionali delle forme con un risultato che coincide sempre con la capacità di regalare una nuova vita alle cose.
 

Alle 22 l'ultimo step di The life of things, con l'intervento urbano di Alterazioni Video, il collettivo milanese di Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giacomo Porfiri. In piazzetta Arco di Trionfo a Lecce l'inedita performance di noice music Light waves. Live in lecce, che diventa installazione diffusa di sculture di luce. Il gruppo è presente a Manifesta 12 a Palermo dove ha esposto Incompiuto Siciliano, il progetto in progress che ha come obiettivo la rilettura del paesaggio italiano caratterizzato dalle architetture non finite e abbandonate. Una nuova visione identitaria della contemporaneità dove lo stile architettonico, che paradossalmente caratterizza negli ultimi cinquant'anni il nostro Paese, costruisce un atlante fotografico di deturpazione ambientale, sprechi, cattiva gestione e incuria.
Del resto anche il circuito The life of things, nella declinazione Ways of seeing the urban space, ribadisce la complessità dell'approccio all'arte pubblica e il difficile rapporto tra la Città, le sue marine e le cinture periferiche. Riflette sulla dimensione architettonica, antropologica e ambientale, rilevando con il suo approccio multidisciplinare l'urgenza di guardare oltre la visione stereotipata dei luoghi.
Le installazioni di Buttazzo e Ottomanelli saranno visibili fino al 28 ottobre e The life of things Il progetto Puglia. Circuito del Contemporaneo è promosso da una rete di cui fanno parte la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi di Gravina in Puglia, l'Associazione Eclettica Cultura dell'Arte di Barletta, con la guida del Polo Museale della Puglia. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Puglia, a seguito dell'avviso Pubblico riguardante le Attività Culturali Patto per la Puglia FSC 2014-2010.
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Martedì 18 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:25