Un libro in riva al mare: consigli per rinfrescare le idee

Siamo nel pieno dell’estate 2018 e quotidiani e riviste pullulano di consigli per libri da leggere sotto l’ombrellone. Il mercato editoriale italiano sforna libri a velocità supersonica, e per i lettori, sia occasionali che forti, aggirarsi tra i corridoi dei bookstore nostrani alla ricerca di testi che valga la pena di essere “consumati”, può divenire impresa ardua. Cercheremo quindi di fornire consigli di lettura, provando a non guardare alle classifiche e alle mode del momento, senza perdere di vista ogni tipologia di lettore, dall’amante dei classici al cultore dei libri di genere, dal divoratore di saggistica al giovane lettore, e dando la giusta attenzione agli autori della nostra terra.
Partiamo con un classico della letteratura americana del Novecento, da poco uscito in una nuova edizione per Einaudi, a cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione. Il romanzo è “Coppie” di John Updike, che racconta la vita di alcune famiglie di Tarbox, nel New England, la loro amicizia, i loro party e i loro tradimenti reciproci. Quello di Updike è un romanzo scritto in maniera magistrale e, tra dialoghi pungenti e lucide sequenze riflessive, scarnifica un nervo sensibile della società occidentale: il matrimonio.
Per gli amanti dei racconti, sempre Einaudi ha pubblicato “Corpus Christi” di Bret Anthony Johnston, in Italia celebre per il romanzo “Ricordami così”, divenuto un caso editoriale nel 2015, in cui l’autore si soffermava sulla sua carriera di skater professionista. “Corpus Christi” è il suo esordio e in questi dieci racconti, tutti ambientati nella città immaginaria che dà il nome al libro, i protagonisti, catturati negli istanti della loro quotidianità, vengono messi a nudo, colti nel loro essere fragili, sperduti in un mondo che non fa sconti a nessuno, alla ricerca di una pace e una serenità che tardano ad arrivare.
Ci sono ancora gli amanti della poesia? Ecco, per i superstiti di questo genere spesso vituperato e malamente accantonato, citiamo “I cani romantici” (edizioni Sur) dello scrittore di culto Roberto Bolaño, noto soprattutto per i suoi romanzi, “I detective selvaggi” e “2666” su tutti, ma che ha iniziato la sua carriera di scrittore come poeta. “I cani romantici” è la sua raccolta di versi più famosa, finalmente tradotta in Italia, dove si passano in rassegna le riflessioni e le esperienze di questo scrittore giramondo, cileno di nascita, messicano e spagnolo d’adozione. Per entrare in sintonia con la sua voce poetica, qui l’incipit della poesia che apre la raccolta: “A quel tempo avevo vent’anni / ed ero pazzo. / Avevo perso un paese / ma guadagnato un sogno. / E se avevo quel sogno / il resto non importava”.
Restiamo sempre in Sud America e per gli amanti del giallo (anche se in questo caso non proprio canonico) segnaliamo “Lascia fare a me” (La Nuova Frontiera) dello scrittore uruguaiano Mario Levrero. Il protagonista della storia è uno scrittore squattrinato al quale il suo editore affida una missione del tutto speciale, quella di rintracciare l’autore di un misterioso manoscritto di grande bellezza giunto in redazione, del quale non si sa nulla. L’indagine dello scrittore non andrà nel migliore dei modi. Un testo di agevole lettura e assai divertente.
Minimum fax, invece, ha da poco pubblicato il primo volume di “In punta di penna. Riflessioni sull’arte della narrativa”, in cui alcuni tra i più grandi autori americani degli ultimi cinquant’anni sono stati invitati a spiegare la ragione profonda che li ha spinti a sedersi davanti a una tastiera per raccontare una storia. Da segnalare gli interventi di Richard Ford, William T.Vollmann e Norman Mailer.
Per i lettori più piccoli, davvero interessante è “Abbecedario filosofico” (La Nuova Frontira Junior) scritto da Emiliano Di Marco e illustrato da Anna Resmini. In questo testo a ogni lettera dell’alfabeto, dalla A di Amore alla Z di Zero, l’autore associa un concetto, una breve storia e un’illustrazione.  Il percorso è semplice e aiuta ad affrontare i temi della filosofia. Non si troveranno risposte, ma è un ottimo strumento per imparare a porsi domande sul mondo e sull’umanità. Un libro prezioso.
Infine due segnalazioni di scrittori pugliesi. La prima è “Il vapore e la ruggine. 99 note in calce a un testo inesistente” (Lietocolle) dello scrittore di Francavilla Fontana Marco Montanaro. Montanaro dà vita ad un’operazione assai sperimentale, creando un libro di pagine bianche, interrotte solo dalla scrittura di note a piè di pagina di brevi riflessioni sul senso della scrittura e della vita dello scrittore di questo libro che non esiste. Operazione originale, che conferma le qualità di questo scrittore di cui a breve sentiremo di certo parlare.
Altra penna pugliese da segnalare è la leccese Lea Barletti, da anni trasferitasi a Berlino dove si occupa con grandi risultati di teatro, che ha da poco pubblicato “Libro dei dispersi e dei ritornati. 11 racconti per 12 foto naufragate e una radiografia” (Musicaos). Il ritrovamento di alcune foto appartenenti ad un passato a lei non noto, spingono l’autrice a immaginare mondi possibili, impossessarsi di squarci visivi di gente sconosciuta per dare vite a storie di un’umanità dispersa ma degna di essere raccontata.
 
 
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Martedì 31 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 22:13