Incendio al “campo bulgari”, ventenne muore nel sonno

Incendio al “campo bulgari”, ventenne muore nel sonno
Un ragazzo di 20 anni è morto carbonizzato in un violento incendio che si è sviluppato nella notte, forse a causa di una stufetta mal funzionante, all'interno del cosiddetto 'Ghetto dei Bulgari', l'insediamento di baracche che si trova in località Pescia, nel territorio di Foggia, Borgo Mezzanone e Tressanti, a una ventina di chilometri da Foggia.
Il giovane stava dormendo ed è rimasto intrappolato nella propria baracca raggiunta dalle fiamme appiccate da una persona in stato di ebbrezza al proprio capanno. E' questa la ricostruzione fatta da alcuni testimoni di quanto avvenuto nella notte nella baraccopoli dove, a causa delle fiamme, sono andate distrutte una ventina di rifugi costruiti con plastica, cartoni, metalli e dove vivono circa 300 bulgari, 100 dei quali sono bambini. Si tratta di persone impegnate nei campi nella raccolta di prodotti ortofrutticoli. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni alle forze dell'ordine e ai giornalisti giunti sul posto, due giovani, in stato di ebbrezza, hanno cominciato a litigare all'interno del campo e uno dei due, non si sa per quale ragione, ha dato fuoco alla propria baracca, vicina al rifugio dove stava dormendo il 20enne rimasto vittima del rogo. Il ragazzo, sorpreso dalle fiamme nel sonno, non è riuscito a fuggire ed è rimasto intrappolato, morendo carbonizzato.
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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 13:22