A San Cataldo 40 artisti
per dipingere il lungomare

A San Cataldo 40 artisti
per dipingere il lungomare
Ti immagini se il vecchio palazzo in abbandono in via Amerigo Vespucci a San Cataldo, marina di Lecce, per un’intera settimana si trasformasse in un cantiere aperto alle arti ospitando artisti provenienti da tutto il mondo? È quello che accadrà a partire da oggi e fino al 23 luglio, con “Oltremare”, il progetto di arti urbane in programma a San Cataldo, dove il prospetto del fatiscente immobile destinato a diventare un resort sarà la tela per oltre 40 artisti provenienti da Italia, Spagna, Brasile e Albania. Saranno loro ad animare quella che potrebbe essere definita una zona temporaneamente autonoma, simile a quelle teorizzate dal filosofo Hakim Bey, basata su un sistema non gerarchico gestito da relazioni e reale condivisione.
Il progetto “Oltremare” è nato sull’asse Lecce/Milano ed è stato voluto dalla galleria 167/b street, Flabarts e Artkademy grazie al supporto e all’attenzione del Comune di Lecce, che ospiterà gratuitamente tutti gli artisti nell’Ostello della Gioventù, e della società F31 Srl, proprietaria dell’edificio e riferita all’imprenditore Maurizio Guagnano, che ha concesso l’utilizzo della parete per la rigenerazione artistica.
Ma di cosa si tratta? La manifestazione nasce con l’obiettivo di divenire punto d’incontro e confronto di idee, stili e modi di vivere e produrre l’arte e, in secondo luogo, periodo di creazione, attraverso la realizzazione di un intervento murario collettivo e partecipato.
 
Una rigenerazione di senso e pratiche, un edificio anonimo e abbandonato da re-immaginare attraverso gli interventi di tutti gli artisti invitati a partecipare. Un evento autoprodotto che vuole sconfinare dagli schemi dei festival contemporanei.
Non una rassegna che punta ad attirare l’attenzione del pubblico grazie alla presenza dei grandi nomi da ammirare all’opera (nonostante la rassegna ospiti in assoluto alcuni dei nomi più importanti della scena nazionale), bensì una manifestazione che punta a coinvolgere la gente in un processo di riappropriazione degli spazi comuni e valorizzazione delle risorse a disposizione.
Fra gli artisti presenti, provenienti da tutto il mondo, ricordiamo: Ache77, Auosce, Bailon (Brasile), Bifido, Biodpi, Carlitops, Chekos Art, Cmr, Davide Poesia D’Assalto, Dott. Porkas, Eremita, Tmx (Spagna), Exitenter, Frank Lucignolo, Franko Dine, Gianle Lametà, Giulio Vesprini, Guerrilla Spam, Hopn, Ivan, James Boy, Kemp (Senegal), Kess, Kob (Spagna), Lost-cat, Mr. Blob, Mr. Caos, Mr.Wany, Nemo’s, Never2501, Piger, Stencilnoire, Marco Teatro, Teresa Sarno, Violetta Carpino, Peb crew. Saranno loro a portare i colori nella marina che, da tempo, sollecita maggiore attenzione e cura e alla quale l’amministrazione di Carlo Salvemini promette di guardare con occhi nuovi.
Inoltre l’Ostello della gioventù, adiacente al palazzo che vedrà gli artisti a lavoro, durante la settimana ospiterà una serie di incontri e presentazioni che avranno come argomento l’arte urbana e la rigenerazione, seguiti dal dj set curato da Ctrl (Milano), Federica Kika dj Matarrelli e Guido Oliva (Lecce).
In un periodo storico nel quale si parla con entusiasmo di street art per descrivere qualunque disegno su un muro, senza scendere nei particolari propri della storicizzazione dei movimenti artistici, la rassegna “Oltremare”, in maniera del tutto naturale, prende le distanze dalla vuota spettacolarizzazione voluta dai festival organizzati in tutto il mondo, puntando ad un reale sistema di relazioni e confronto che puntano all’arte come collante fra le esperienze.
San Cataldo si prepara ad ospitare un evento che segnerà una svolta nella visione dell’arte urbana partecipata. Occhi al cielo, ne vedremo delle belle.
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Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2017 16:12