Scu: appalti, affari e calcio. Nove anni ciascuno a Luciano e Danilo Coluccia

Scu: appalti, affari e calcio. Nove anni ciascuno a Luciano e Danilo Coluccia
Due condanne a nove anni per ciascuno degli imputati, una condanna a un anno e due assoluzioni. E' il risultato dell'udienza preliminare, svoltas stamani davanti al giudice Alberto Maritati, nella quale è confluita parte dell'operazione “Off Side”, che ha riguardato il clan Coluccia di Noha-Galatina, uno dei più vecchi e importanti della Scu salentina.
A nove anni ciascuno sono stati condannati Luciano e Danilo Pasquale Coluccia, di 69 e 38 anni, padre e figlio, esponenti di primo piano del clan. I Coluccia, secondo la Procura distrettuale antimafia, avrebbero esteso i suoi interessi non soltanto nella gestione degli affari illeciti, ma anche in importanti settori della vita sociale, economica e amminitrativa. L'inchiesta ha documentato l'interessamento del clan per la gestione dei servizi cimitariali e di attività commerciali che sarebbero servite - sempre secondo gli investigatori - a "ripulire" di introiti derivanti da attività illecite. Non è tutto. Il clan avrebbe esteso i suoi interessi anche sulla gestione della squadra di calcio Pro Patria Galatina, giungendo ad intervenire per pilotare i risultati delle partite.
Il gip ha condannato a un anno Antonio Renis, 38enne di Copertino, e assolto Alessio Antico (accusato di estorsione) e Cosimo Manta, quest'ultimo dirigente della squadra di calcio del Galatone.
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Mercoledì 7 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:04