Caporal maggiore evirato da una brasiliana
denunciati due medici: non sono riusciti a ridargli la virilità

Caporal maggiore evirato da una brasiliana
denunciati due medici: non sono riusciti a ridargli la virilità
Tre anni di tormenti e di dolori. E le gioie, quelle del sesso, solo un lontano ricordo. Da rimuovere comunque: nulla è come prima dopo che l’1 febbraio del 2015 una ragazza brasiliana lo evirò. Zero: non è nelle condizioni di avere rapporti. La virilità non fa più parte della sua esistenza.
Ed inefficaci si sono dimostrati gli interventi chirurgici e le terapie. Tanto da avere deciso di querelare i due medici dell’ospedale di Santa Maria della Misericordia di Udine, che hanno attestato una cosa diversa da quella rilevata poi dalla risonanza magnetica nonché dalle successive visite urologiche effettuate a Roma ed a Torino.
Protagonista suo malgrado di questa storia è caporal maggiore degli alpini di 36 anni, di Galatina. L’ultima spiaggia per riavere indietro la sessualità violata, è il chirurgo di Belgrado Miroslav Djordjevic, specializzato in ricostruzione falloplastiche.
Il calvario di quest’uomo iniziò nel corso di quella che si stava prospettando come una notte di passione. Al quotidiano “Il Mattino” ha raccontato di avere conosciuto in discoteca la ragazza che lo evirò con un colpo di coltello da cucina. Una sera l’accompagnò a casa, lei lo invitò a salire - ha sostenuto l’uomo - : Gli offrì un caffè e per circostanze e cause non meglio indicate, d’un tratto di trovò l’organo sessuale quasi completamente staccato.
Diversa la verità raccontata dal “Messaggero Veneto”: durante un gioco erotico la ragazza lo spogliò, gli coprì gli occhi con un lenzuolo, afferrò pene e coltello da cucina e lo evirò. Un colpo netto. Quando sentì “una fitta al basso ventre”, saltò in piedi per scappare. Ruppe la porta a vetri chiusa a chiave e si gettò in auto per raggiungere il pronto soccorso. Qui venne sottoposto a un primo intervento.
Un maschicidio, l’ha definito lo sfortunato protagonista di questa storia. La donna avrebbe scaricato su di lui le frustrazioni scatenate dalle violenze subite dall’ex fidanzato.
La denunciò. E ci fu un processo: la donna fu condannata a due anni di reclusione per lesioni gravissime, con il riconoscimento della parziale incapacità di intendere e di volere. Riconosciuta anche una provvisionale di 200mila euro. Anche questa cifra, sta contribuendo a rendere paradossale tutta questa storia: la ragazza brasiliana risulta nullatenente.
Intanto l’uomo si è rivolto all’avvocato Lucrezia Pasolini, del foro di Cesena, per sporgere querela contro i due medici che gli aveva dato un barlume di speranza sull’efficacia dell’ultimo intervento chirurgico. Anche perché i controlli fatti altrove hanno dato indicazioni di segno opposto: le condizioni sono peggiorate invece che migliorate.
Del resto le impellenze fisiologiche danno indicazioni in questo senso: dolore durante le minzioni. E nessuna possibilità di avere rapporti sessuali.
Ora il caporal maggiore di Galatina persegue le strade della chirurgia all’estero e della giustizia penale per tornare ad essere l’uomo prima e ottenere un risarcimento anche da chi lo avrebbe illuso di essere guarito.
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Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:50