Confcommercio, la svolta. Dopo lo stop, sì alle elezioni

La sede di Confcommercio Lecce
Le elezioni si terranno. Svolta in Confcommercio Lecce dopo lo stop disposto dal giudice Katia Pinto che ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da 15 imprese - in testa la Arseni Real Estate srl di Valerio Arseni - che hanno chiesto che venisse sospesa l’assemblea convocata per il rinnovo dei vertici associativi per procedere, prima, alla modifica dello Statuto. 
Ieri la sentenza: secondo il giudice il ricorso non “merita accoglimento” perché infondato. Dunque ha disposto la revoca della sospensione dell’assemblea che era stata fissata per il 24 e 25 giugno scorsi e la “ripresa delle operazioni elettorali dal momento in cui è stata eseguita e secondo i diritti a quel tempo acquisiti, previa fissazione di una nuova assemblea cui sottoporre le candidature già formalizzate”, si legge nella sentenza.
Dunque tutto da rifare. A cantare vittoria sono i ricorrenti guidati da Maurizio Maglio (uno dei tre candidati presidenti) rappresentati in giudizio dall’avvocato Giuseppe Positano: Paolo Baldieri, Daniele Bianchi, Loris Coppola, Raffaele De Santis, Andrea Fiore, Claudio Cosimo Inguscio, Carmine Notaro, Adalberto Perrone, Tommaso Sabato e Vito Vergine che si erano opposti alla richiesta di sospensiva con l’obiettivo di andare ad immediate elezioni che permettessero di porre fine al periodo di commissarimento affidato ad Alessandro Ambrosi dall’inizio del 2016.
Secondo il giudice Pinto infatti non esiste alcuna norma “nello statuto della Confocommercio imprese per l’Italia né in quello della Confederata che obblighi la seconda ad uniformarsi allo statuto della prima, a pena di invalidità; nè - scrive il giudice - a far precedere il rinnovo della cariche sociali dall’aggiornamento dello Statuto. 
La convocazione effettuata dal commissario Ambrosi era dunque da ritenersi valida, e adesso spetterà al commissario riconvocare l’assemblea nel più breve tempo possibile per riuscire ad eleggere in maniera democratica la nuova governance di Confcommercio Lecce. 
«Il tribunale ha riconosciuto la piena legittimità dell’operato degli organi di Confcommercio Lecce - ha commentato l’avvocato Positano - Ha accertato come la convocazione fosse legittima e lo statuto fosse legittimo ed efficace ritendo così valida la convocazione dell’assemblea per la nomina organi sociali. E ha disposto - ha concluso l’avvocato - la ripresa delle operazioni elettorali secondo le norme pre esistenti e con le candidature già acquisite».
La palla, come detto, ora passa al commissario che deve fissare la data per la nuova assemblea. 
«Abbiamo sempre detto che ci saremmo attenuti al giudizio e alla volontà della magistratura - ha commentato il commissario Ambrosi - Siamo stati felici che la magistratura ha riscontrato un percorso corretto da parte mia come commissario e della confederazione. Ora al ritorno dalle ferie decideremo insieme una imminente data per riconvocare l’assemblea». 
Si tornerà a votare dunque con “candidature candidature già formalizzate”. I candidati restano tre: Maurizio Maglio, Maurizio Pasca “Per una nuova Confcommercio Lecce” e Corrado Iurlano con la lista “Forza alle Imprese”.
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Giovedì 9 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:56