Il centrodestra festeggia: «È la volontà dei leccesi»
Salvemini: «Vado avanti»

Il centrodestra festeggia: «È la volontà dei leccesi»
Salvemini: «Vado avanti»
Il centrodestra gioisce. Il centrosinistra accusa il colpo e si chiude nel silenzio. Plaudono al risultato, oltre i sei consiglieri che hanno vinto il ricorso, anche Perrone, Giliberti e Marti. Mentre il sindaco Carlo Salvemini da Vicenza (dove è impegnato per Anci), attende «gli eventi» e annuncia che continuerà a lavorare per il bene della città.
«È un verdetto che rimette a posto le cose e che restituisce alla volontà dei leccesi il valore che merita - commenta Paolo Perrone (Direzione Italia) - Se la maggioranza dei cittadini si è espressa in un senso, scegliendo gli uomini e le donne da cui farsi rappresentare in Consiglio comunale, è giusto che non ci siano interpretazioni spericolate che rovescino tale espressione. Siamo certi di aver consegnato a Salvemini una Lecce migliore di quella che avevamo ricevuto - conclude - e sarà inevitabilmente nostra premura far sì che questa crescita possa continuare».
«La decisione del Tar porta il risultato elettorale in Consiglio Comunale - è il commento del consigliere Mauro Giliberti che si complimenta con il lavoro svolto dagli avvocati - Nei prossimi giorni il centrodestra leccese si riunirà per convocare gli stati generali della coalizione e prendere decisioni unitarie sul comportamento da tenere in aula».
Di decisione possibile parla il primo cittadino in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza. «Ora i legali insieme ai consiglieri valuteranno i passi successivi. Da parte mia attendo gli eventi e continuo a lavorare per il bene della città - dichiara Salvemini - I giorni che verranno chiariranno il contesto politico nel quale l’amministrazione che presiedo dovrà misurarsi. E quelle che saranno le scelte e le decisioni più sagge ed utili da prendere nell’interesse della comunità. Non sono sfiduciato o avvilito. Mi sento sempre impegnato a fare bene il mio dovere. Fino a quando valuterò che questo sarà possibile». «Andiamo avanti», incita il primo cittadino.
Annuncia il ricorso in appello al Consiglio di Stato il vice sindaco Alessandro Delli Noci: «Questa sentenza non indebolisce il senso di responsabilità nei confronti di tutti i nostri concittadini. Continueremo a lavorare uniti, forti delle nostre idee. Ci auguriamo - prosegue - che lo stesso senso di responsabilità che sentiamo forte appartenga anche all’opposizione e che si continui a lavorare per il benessere della nostra comunità, senza ostacolare in modo preconcetto le attività del consiglio comunale e delle commissioni».
Di democrazia ripristinata parla invece il deputato fittiano Roberto Marti: «Adesso è importante che il centrodestra leccese sia coeso e consapevole di poter essere forza di governo innovativa e concreta».
Esprime soddisfazione anche il coordinatore provinciale di Direzione Italia Antonio Gabellone: «La sentenza del Tar - dice - ristabilisce la volontà popolare espressa dai leccesi, dando ragione al centrodestra dopo mesi di prudente e responsabile silenzio. La decisione ricostituisce il Consiglio Comunale eletto dai cittadini e apre una fase nuova, che il centrodestra, lo garantiamo, gestirà con azioni improntate alla serietà e alla coerenza». La stessa soddisfazione espressa anche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Saverio Congedo: «La decisione conferma quanto gli elettori avevano già democraticamente deciso in campagna elettorale, e cioè che Carlo Salvemini è sindaco di Lecce ma che il centrodestra è maggioranza in Consiglio comunale».
 Soddisfatti anche i due consiglieri Federica De Benedetto (Forza Italia) e Giorgio Pala (FdI) che entrano in consiglio: «Adesso parte finalmente una nuova avventura che vedrà il centrodestra in maggioranza. Possiamo dire che è stata resa giustizia agli elettori leccesi - dichiara De Benedetto - Naturalmente, difenderemo i nostri diritti e quelli dei cittadini leccesi anche in appello nel caso in cui i consiglieri adesso estromessi volessero adire al Consiglio di Stato». È pronto a mettersi al lavoro anche Pala che chiede «subito un chiarimento nel centrodestra nel fine settimana e poi un confronto con la maggioranza di governo (ma non consiliare)».
«È una bella giornata per la politica - ha commentato Luigi Vitali, coordinatore regionale di FI - e per quel principio imprescindibile di rappresentanza nelle istituzioni, nel rispetto pieno del risultato emerso dalle urne». Di «conferma neppure tanto inattesa», parla invece Pierpaolo Signore (FdI), mentre Filomena D’Antini (FI) finalmente nelle «sedi rappresentative può sedere solo chi ha conseguito i voti, chi è stato eletto dai cittadini».
Nel ribadire la vicinanza al sindaco Salvemini, Giuseppe Fornari (Una buona Storia per Lecce) dice: «Nei prossimi giorni misureremo il senso delle istituzioni di tutti gli altri attori della vita politica leccese».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 12 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:33