Pesca con le mani un'aguglia imperiale nel canale d'Otranto

Andrea Sciurti con l'aguglia imperiale pescata con le mani
Che di incontri straordinari se ne facciano nel canale d'Otranto, lo sa bene chi ormai è diventanto un habituè delle traversate verso l'isola di Othonì partendo da Brindisi, San Foca, Otranto, Castro o Santa Maria di Leuca. Delfini quasi sempre, con il mare calmo. Talvolta anche balene o capodogli. E qualche squalo.

Qualche giorno invece il brindisino Andrea Sciurti in navigazione con moglie e figli verso Paxos, si è trovato accanto al suo gommone Stingher 680 una aguglia imperiale. Nuotava in superficie. E nuotava lentamente.

L'istinto del pescatore subacqueo non ha tardato a risvegliarsi per prendere temporaneamente il posto del comandante del natante.

L'aguglia imperiale è stata affiancata, Andrea Sciurti si è sporto a dritta e l'ha afferrata per la coda. Il tempo di capire quanta vitalità avesse e che rischi stesse prendendo per via dello sperone che fa assomigliare l'agugliaimperiale ad un piccolo pesce spada, che con l'altra mano l'ha bloccata dalle branchie.

Il tempo di gioire per una cattura straordinaria e questo pesce che sarà pesato una decina di chili è stato gettato a mare. Nella speranza che si riprenda da quello stato di semi torpore che gli ha fatto abbassare le difese e che ha consentito la cattura con le mani. Una cattura, comunque, straordinaria.
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Venerdì 3 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 04-08-2018 13:39