Rum a tre ragazzine di 15 anni: prima denuncia penale e la barman rischia il processo

Rum a tre ragazzine di 15 anni: prima denuncia penale e la barman rischia il processo
Movida al setaccio anche questo fine settimana. E San Martino porta con sé anche due multe e una denuncia penale per la somministrazione di alcol a tre minorenni con meno di 15 anni. Denunciata la dipendente di un locale di via Paladini che ora rischia, se condannata, fino ad un anno di carcere. Del fatto sono stati informati sia l’Ufficio Commercio (in caso di recidiva dovrebbe scattare la chiusura dell’attività) e sia la Procura (compresa quella dei minori).
I vigili urbani sono tornati a presidiare le strade della movida leccese nell’ambito del servizio su Ordine e Sicurezza messo in atto sabato, la sera di San Martino, una giornata di festa per la tradizione salentina con una presenza maggiore di avventori in giro per i locali. Il risultato è stato peggiore del week end precedente: oltre alle multe, infatti, è scattata una denuncia penale ai danni di una dipendente di un locale pubblico - la denuncia è personale quindi al momento il locale non rischia nulla - che è stata sorpresa a somministrare tre cocktail di superalcolici a base di rum a tre ragazzine di quindici anni. È accaduto in via Paladini dove i vigili urbani hanno controllato una serie di locali come già preannunciato la scorsa settimana. Era stato proprio il comandante della polizia municipale Donato Zacheo ad annunciare che i controlli sarebbero proseguiti anche nelle successive settimane perché la guardia su questo fenomeno non si può certo abbassare. 
A far scattare nuovamente l’allarme, già lanciato qualche tempo fa proprio da Zacheo, è stato un triste episodio accaduto nella notte di Ognissanti in un locale leccese dove una ragazzina di 14 anni è finita in coma etilico dopo l’abuso di alcol durante il party. 
I locali si sono detti disponibili a collaborare ma sabato, come detto, in via Paladini gli agenti della municipale non hanno potuto far altro che denunciare una dipendente ai sensi dell’articolo 689, primo comma, del Codice penale. La dipendente aveva infatti somministrato tre cocktail di superalcolici a base di rum a tre ragazzine di quindici anni.
 
Gli agenti hanno anche sequestrato le bevande e le ragazzine sono state affidate ai genitori che, contattati telefonicamente, sono arrivati immediatamente sul posto. Al momento il locale potrà continuare a lavorare, la denuncia come detto è personale e a risponderne sarà la dipendente. I vigili invieranno comunque comunicazione dell’accaduto al dirigente del settore Attività Produttive. Però in caso di recidiva, dopo la terza volta il locale rischia la chiusura per tre mesi. 
Ma il locale di via Paladini non è stato l’unico a finire nei guai. I vigili urbani hanno allargato i controlli anche alle nuove zone della movida leccese, in particolare nella zona dell’Obelisco. La pattuglia del nucleo di polizia amministrativa ha effettuato un sopralluogo anche in via Reale dove al titolare di un pub, è stata comminata la sanzione amministrativa di 333 euro per la somministrazione di alcolici ad un tavolo di sedicenni.
Infine gli agenti della municipale hanno controllato i cosiddetti esercizi di vicinato che sono spesso aperti fino a tarda sera e che vendono, anche bevande alcoliche, a prezzi modici. 
Infatti, in prima serata, gli agenti, appostati fuori ad un mini-market in viale Lo Re, hanno fermato una comitiva di giovanissimi, tutti non ancora diciottenni, che trasportavano una confezione di sei birre e nascondevano in uno zaino due bottiglie di vodka appena acquistate. Alcol acquistato evidentemente per festeggiare la serata di San Martino. 
La sanzione è scattata anche nei confronti del titolare del negozio, a cui è stata contestata la vendita di alcol a minori. Anche per lui la multa ammonta a 333 euro. Non termineranno i controlli, lo ha assicurato il comandante Donato Zacheo che più volte ha denunciato il fenomeno.
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Lunedì 13 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:24