Il set nel cuore di Lecce: al via le riprese de "Gli anni amari". Ma sul film è già polemica politica

Il set nel cuore di Lecce: al via le riprese de "Gli anni amari". Ma sul film è già polemica politica
Lecce diventa set cinematografico, ancora una volta. Sono iniziate le riprese di "Gli Anni Amari", il nuovo film di Andrea Adriatico che racconta la vita di Mario Mieli, intellettuale italiano studioso delle teorie di genere, attivista omosessuale, scrittore e performer nell'Italia degli anni Settanta. La prima parte delle riprese si è svolta a Milano. Il set leccese, oggi, è stato allestito nella centralissima via di Biccari, di fronte al castello Carlo V. Inevitabile la folla di curiosi attorno alla troupe e agli attori, per nulla infastiditi.

Il film. Di cosa parla la pellicola? Si parte dall'adolescenza di Mieli (Nicola De Benedetti) al liceo classico Giuseppe Parini di Milano e si passa poi alla vita notturna a parco Sempione e nei locali gay, quando ancora l'omosessualità era per molti sinonimo di disturbo mentale. E ancora il suo viaggio a Londra e l'incontro con l'attivismo inglese del Gay Liberation Front; il ritorno in patria e la fondazione di 'Fuori!', prima associazione del movimento di liberazione omosessuale italiano, e dei 'Collettivi Omosessuali Milanesi'; la pubblicazione del saggio Elementi di critica omosessuale; la popolarità mediatica, ma anche le turbe mentali. Intorno alla vita di questo intellettuale tanti nomi poi di amici e compagni che, come lui, hanno contribuito a cambiare quel mondo: Corrado Levi (architetto e artista interpretato da Francesco Martino, attore visto ne La finestra di fronte), Ivan Cattaneo (Davide Merlini, uscito da X Factor) e Piero Fassoni (pittore interpretato da Giovanni Cordì). Senza dimenticare Franco Buffoni (poeta e traduttore), Angelo Pezzana (fondatore del primo movimento omosessuale italiano, il 'Fuori!'), Fernanda Pivano, Milo De Angelis (poeta), Andrea Valcarenghi (fondatore della rivista 'Re Nudo'), Francesco Siniscalchi (massone che denunciò Licio Gelli e la P2).


La polemica. Ma attorno alla produzione scoppia la polemica politica. «Con decine di migliaia di euro, risorse del Por Puglia 2014-2020, attraverso Apulia film fund e Apulia film commission (Afc), la Regione Puglia sta di fatto finanziando un film su uno dei promotori della pedofilia», ha detto nei giorni scorsi il segretario della Lega in Puglia e consigliere regionale, Andrea Caroppo. «Voglio sperare che Emiliano e i suoi non sappiano a cosa incitava Mario Mieli, un personaggio che faceva uso di droghe e, tanto per dirne una, a Londra, nel 1975, nudo e drogato, cercava nell'aeroporto di Heathrow un poliziotto con cui avere rapporti sessuali». «Ma - prosegue Caroppo - ove tanto non bastasse a ritenere inopportuno promuoverne la figura, Mieli era un promotore della pedofilia. Non lo dico io, ma è un fatto noto come note sono le eloquenti citazioni di Mieli».
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Mercoledì 10 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:04