Gelo e neve, disagi senza fine. Bus e strade, sos Basso Salento

Gelo e neve, disagi senza fine. Bus e strade, sos Basso Salento
Nevica di meno ma i disagi continuano a farsi sentire. Anche perché le temperature continuano a rimanere molto al di sotto della media del periodo, e le strade, non appena cala il buio, tornano ad essere lastre di ghiaccio pericolosissime. Ecco perché la situazione è monitorata ora per ora dalla Prefettura, che anche ieri ha convocato il Centro di coordinamento dei soccorsi presieduto dal prefetto Claudio Palomba e composto dai vertici delle forze dell’ordine, dagli amministratori locali e da Protezione civile, 118 e Croce rossa. L’obiettivo comune è uno solo: cercare di attraversare questa fase di maltempo “estremo” (almeno a queste latitudini) con il minor numero di disagi possibile. E così, mentre praticamente quasi tutte le scuole rimarranno chiuse per la giornata di oggi (le ordinanze per gli istituti di ogni ordine e grado sono state emesse a Lecce, Lizzanello, San Cesario, San Donato, Maglie, Nardò, Galatina, Galatone, Sannicola, Melpignano, Aradeo, Leverano, Calimera, Collepasso, Soleto, Cursi, Otranto, Muro Leccese, Acquarica del Capo, Surbo, Alessano, Tricase, Vernole, San Cassiano, Uggiano la Chiesa, Melendugno, Giuggianello, Vernole), dalla Prefettura è arrivato l’invito ai sindaci di adottare i provvedimenti di chiusura anche per domani. Già, perché il maltempo non accenna a ritirarsi: sebbene non siano previste nevicate particolarmente significative per oggi e domani, le temperature rimarranno comunque vicine allo zero. E con le strade bagnate, il rischio di gelate è concreto. E così l’invito da parte delle istituzioni è di prendere l’auto solo in caso di assoluta necessità. «Ci appelliamo al buon senso dei cittadini», ha detto il prefetto Palomba. L’Università, intanto, ha già deciso: le attività didattiche dell’ateneo salentino rimarranno ferme sia oggi che domani.
 
Ma è la situazione nel Basso Salento a preoccupare di più. Le criticità maggiori riguardano al momento i trasporti pubblici locali. Questa mattina una delegazione del Centro di coordinamento dei soccorsi effettuerà un sopralluogo nelle località più colpite per prendere atto della situazione e trovare soluzioni. Gli esperti saranno a Casarano, Poggiardo, Santa Cesarea Terme e Gagliano del Capo.
La viabilità su tutta la rete stradale del Salento, comunque, appare in lento miglioramento. Ieri la polizia municipale di Lecce ha diramato un bollettino secondo cui le strade cittadine sono ormai quasi tutte libere da neve; le tangenziali sono percorribili sulla corsia di destra per la presenza di ghiaccio su quella di sorpasso; la provinciale Lecce-Leverano è percorribile, ma occorre fare attenzione al ghiaccio nel tratto tra il Velodromo e la Facoltà di Fisica “Fiorini”. Più in generale, tutte le arterie stradali sono da percorrere a marce basse e a velocità moderata, possibilmente sul lato destro, per la presenza di lastre di ghiaccio sulla carreggiata. Rimangono chiuse al traffico - fa sapere la Prefettura - la litoranea Santa Caterina-Sant’Isidoro e la Veglie-Cerfeda-Monteruga.

Sotto controllo la situazione sul fronte sanitario. Grazie alla collaborazione tra Esercito e servizio di 118, è possibile garantire l’assistenza ai malati cronici. Un’aiuto alle fasce più deboli, come i senzatetto, viene dato in queste ore dalla Caritas e dalla Croce rossa. Come detto, il maltempo continua a imperversare su tutto il Tacco d’Italia. Secondo le previsioni, continueremo a sentire freddo: fino a giovedì le temperature rimarranno molto basse. Gli esperti spiega che siamo in presenza di una cosiddetta “ritornante balcanica”: le temperature nei bassi strati sono relativamente alte per cui è previsto un po’ di nevischio. Col passare delle ore e col conseguente raffreddamento, tornerà a nevicare. Niente di confrontabile con la nevicata dei giorni scorsi ma non sarà trascurabile. Le zone più esposte saranno quelle del Nord Leccese, con la solita caratteristica delle precipitazioni “a bande”, ma probabilmente interesserà anche il basso Salento, almeno per le località qualche metro sul livello del mare.
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Martedì 10 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:59