Da Marta Frecciarossa a Bibi: sette anni di messaggi e disegni sui muri del locale

Lo sapevate che se avete 30 anni e non avete un’ernia non siete nessuno? E che se siete nel Salento non importa cosa mangi ma con chi mangi? Sono soltanto due delle migliaia di messaggi che pugliesi e turisti provenienti da ogni parte del mondo hanno lasciato.
 

Sette anni di pensieri e parole che fanno delle pareti interne di un locale del centro storico il “libro degli ospiti” più completo e aggiornato che Lecce possa avere. All’interno dell’Enogastronomia Povero rimangono ormai solo pochi centimetri quadrati di “bianco”, mentre è già cominciato l’assalto alle volte. “Aiutatemi che scrivo”, ha appunto scritto l’ultimo writer che ha tentato l’arrampicata. Poco più in basso un cuore per Marta Frecciarossa. Spazio alla fantasia per interpretare quel soprannome.
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Mercoledì 11 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:44