Antiracket, nuovo scossone: disposti i domiciliari per l'imprenditore Saracino.
Per Monosi il Riesame respinge l'arresto

Antiracket, nuovo scossone:  disposti i domiciliari per l'imprenditore Saracino.
Per Monosi il Riesame respinge l'arresto
Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura di Lecce nei confronti di Attilio Monosi, ex assessore al Bilancio della giunta Perrone e candidato al consiglio comunale, indagato nell'inchiesta sulla presunta truffa con i fondi destinati all'associazione Antiracket Salento. Gli stessi giudici hanno respinto anche l'istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Riccardo Giannuzzi e Luigi Covella, di revocare l'interdizione dai pubblici uffici per un anno che era stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo. La decisione del Tribunale non dovrebbe avere ripercussioni sull'elezione a consigliere comunale di Monosi, che comunque non potrà ricoprire altri ruoli in seno alla nuova giunta.

Il Riesame ha poi valutato anche le posizioni di altri indagati nell'ambito della stessa inchiesta. La più importante riguarda Giancarlo Saracino, 64enne leccese, titolare della Saracino Costruzioni: per l'uomo, nei cui confronti era stata emessa una interdizione dall'esercizio dell'attività imprenditoriale, sono stati disposti gli arresti domiciliari, così come auspicato dai due pubblici ministeri titolari dell'inchiesta Roberta Licci e Massimiliano Carducci. E sempre  domiciliari è finito Marco Fasiello, 39enne avvocato leccese: la sua posizione si è aggravata in seguito alla contestazione di un nuovo capo di imputazione relativo a una truffa aggravata. L'ordinanza del Riesame non è esecutiva: lo diventerà, semmai, solo nell'ipotesi che la Corte di Cassazione dovesse confermarla.

Nessuna novità invece per la segretaria dell'associazione Antiracket Salento Serena Politi, 39 anni, di Carmiano: nei suoi confronti il Riesame non ha ritenuto di dover aggravare la misura cautelare. La donna resta dunque ai domiciliari. Tre nuove accuse, infine, sono state contestate a Maria Antonietta Gualtieri, 62 anni, di Lecce, presidente dell'associazione, che rimane in carcere.
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Sabato 17 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2017 19:40