Schiacciato dal trattore dopo l'incidente: muore a 34 anni

Un incidente fatale ieri mattina per un giovane imprenditore agricolo di 34 anni, Antonio Specchia, di Martano, il tamponamento del trattore sul quale viaggiava, da parte di un furgone di una nota catena di arredamenti. Erano da poco passate le 9 del mattino, quando il ragazzo stava tornando presso la Masseria San Cosma, dove abitava, in territorio di Carpignano Salentino, al confine con il comune grico, dopo aver terminato parte del suo impegno giornaliero nelle campagne di Borgagne, frazione di Melendugno. A circa trecento metri dall’incrocio verso Martano, è avvenuto l’impatto con il camioncino. Un colpo violento che ha probabilmente toccato un punto critico del mezzo agricolo scaraventandolo fuori dalla carreggiata, nella vicina campagna a raso della provinciale 147, capovolgendolo e schiacciando il trattorista, senza lasciargli scampo.
A pochi minuti dall’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, che si sono immediatamente resi conto della gravità del ferito ed a sirene spiegate lo hanno trasportato presso il “Vito Fazzi” in codice rosso. Ma sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per estrarre il corpo del giovane martanese e liberarlo dalle lamiere del pesante mezzo sotto cui era imprigionato. Ai carabinieri della stazione di Melendugno intervenuti sul posto toccherà risalire alla dinamica dell’incidente.
Inspiegabile, agli occhi dei più, come un furgone possa aver scaraventato fuori strada un trattore di peso enormemente maggiore. Gli agenti della polizia municipale di Borgagne hanno dato una mano per regolare il traffico rallentato per circa due ore.
Per quanto la vittima, almeno nei primi minuti dall’arrivo dell’ambulanza, fosse ancora vigile, il quadro clinico è andato gradatamente complicandosi fino al decesso. A determinare la morte pare sia stata una emorragia interna. L’autista dell’altro mezzo, invece, non avrebbe riportato traumi tali da far immaginare complicazioni, anche se è stato trasportato anche lui in ospedale per accertamenti, come prevede l’attuale normativa legislativa in caso di incidente stradale mortale. Si verificherà, prevedibilmente, anche la eventuale presenza di sostanze stupefacenti o alcol nel sangue. Peraltro, il camioncino presenta il solo cristallo frantumato.
Stando a una prima ricostruzione, il trattore si sarebbe capovolto trascinando nella caduta la povera vittima che non ha avuto il tempo per saltare giù dal pesante mezzo. In quel tratto la strada, fra l’altro, non presenta eccessive difficoltà di guida, se si eccettua una curva, non proprio stretta, a pochi metri dall’incidente, che dà poi accesso ad un lungo rettilineo
 

 
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Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2017 12:42