«Mia moglie stava bene: adesso mi spieghino perché è morta»

«Mia moglie stava bene: adesso mi spieghino perché è morta»
«La morte di mia moglie ha davvero dell'incredibile e dell'inspiegabile rispetto alle sue condizioni di salute; gli stessi sanitari non presagivano un epilogo così tragico». È disperato Antonio Giordano, il marito di Francesca Schirinzi, la 34enne, originaria di Castrignano, morta mercoledì scorso dopo aver dato alla luce il suo figlioletto. Ha presentato, pertanto, una denuncia presso la stazione dei carabinieri di Annone Veneto (in provincia di Venezia), rappresentato dall'avvocato Mino Miccoli, per capire se la morte della moglie sia addebitabile a un errore professionale, anche di sottovalutazione delle sue condizioni generali prima di un parto naturale. L'episodio è accaduto nell'ospedale di Oderzo, in provincia di Treviso, un piccolo comune nei pressi di Annone dove la donna si era trasferita cinque anni fa. Dopo il parto spontaneo e, a detta dei sanitari, regolare, la donna è stata colpita da ben tre arresti cardiaci. La salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria ed è stata avviata un'indagine interna per stabilire le cause del decesso. Il piccolo, Marco Francesco, a cui il padre ha voluto aggiungere il nome della madre accanto a quello concordato insieme, sta bene ma l'intera famiglia è distrutta. Nella denuncia il marito ha spiegato che il giorno prima del parto la moglie si era presentata nell'ospedale dove avrebbe partorito preoccupata di avere la pressione alta. I sanitari di Ginecologia e Ostretricia le hanno consigliato di rimanere anche perché era in procinto di partorire. Con strazio il neo papà racconta come quella della moglie fosse stata una gravidanza serena e in buona salute. «Dopo la nascita di mio figlio - spiega il marito - mia moglie ha lanciato un urlo liberatorio ma era ancora vigile». Per accertarsi delle condizioni del figlio il marito ha seguito gli infermieri e quando, trenta secondi dopo, è tornato dalla moglie ha visto che i medici le stavano praticando un massaggio cardiaco in seguito al quale poi si è ripresa. In procinto di essere trasferita nella sala rosa si sono accorti di una pozza di sangue perso dalla neo mamma. A questo punto è stata effettuata una Tac per escludere eventuali danni cerebrali in seguito al primo arresto. Per la presenza di liquido nell'addome, i medici hanno trasferito la donna in sala operatoria. Poi gli altri due arresti cardiaci e la morte.
 
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Venerdì 15 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 20:34