Pescatori dispersi, dopo la tragedia ritrovati i resti della barca

Proseguono le ricerche
Continuano senza sosta le ricerche dei due pescatori gallipolini dispersi in mare nella notte tra il 4 e il 5 febbraio.  Secondo le notizie della Capitaneria di porto di Gallipoli in queste ultime ore sarebbero stati ritrovati alcuni oggetti «che possono essere ricondotti all’imbarcazione»: pare non siano oggetti personali anche se i militari stanno aspettando di chiudere le ricerche per fare un’accurata ricognizione di quanto rinvenuto.
Intanto si continua a scandagliare il mare con il Nucleo sommozzatori del coordinamento di Protezione civile della Provincia di Lecce, attivato dalla Capitaneria di porto di Gallipoli che sta collaborando, con i vigili del fuoco presenti sul posto, con due gommoni, uno per il trasporto dei sub e uno a supporto dello stesso con alcuni sanitari a bordo, oltre a delle squadre di sub, mentre a terra c’è un presidio sanitario fisso. I volontari subacquei si stanno alternando in turni mattutini e pomeridiani e tra le associazioni di Protezione civile presenti sul posto e aderenti al coordinamento non potevano mancare le due di Gallipoli, Paolo Pinto e Cir Gallipoli, particolarmente colpite dalla tragedia che ha coinvolto loro compaesani. Le due associazioni insieme ad altri continueranno le ricerche anche questa mattina. Da Gallipoli partiranno tre barche e andranno proprio sul posto della disgrazia, mentre tra mattina e pomeriggio si alterneranno tre squadre di sub. Non c’è rassegnazione per chi, ormai, vorrebbe almeno trovare i corpi dei propri amici da restituire alle famiglie in modo da poter dare una degna sepoltura.
 
 
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Sabato 9 Febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento: 21:27