Tribunale, scatta l'allarme sicurezza:
ma sono cinque gattini in arrivo

Tribunale, scatta l'allarme sicurezza:
ma sono cinque gattini in arrivo
Una gatta viola i sistemi di sicurezza della Procura di Lecce. L’impellente necessità di trovare un luogo appartato per partorire, l’ha spinta a raggiungere il terzo piano di Palazzo di Giustizia dove ci sono la gran parte degli uffici dei pubblici ministeri. Ed infilatasi in un armadio con le ante scorrevoli, ha dato alla luce cinque gattini.
E’ successo qualche giorno fa, durante un rientro pomeridiano. La stanza scelta dalla gatta è stata quella della cancelleria del pubblico ministero Donatina Buffelli. Una delle prime all’ingresso del corridoio, la più adatta con quell’armadio semi aperto e con fascicoli adatti a fare da cuscino.
Come ci è arrivata, lì indisturbata mamma gatta con il suo prezioso carico di cinque micini? Si è fatta tre piani di scale, probabilmente alla pausa pranzo quando il palazzo si spopola. O restano chiusi solo gli uffici di qualche pubblico ministero, cancelliere o dipendente che mantiene la silhouette saltando il pasto.
Nel silenzio della controra, con il suo pancione pendente, la gatta si è intrufolata in Procura. E della sua presenza con la nuova cucciolata, si sono accorti i dipendenti della cancelleria quando hanno cominciato a sentire dei miagolii striduli: erano i primi segni di vita lanciati dai piccoli.
 

Dopo la prima sorpresa ed un po’ di imbarazzo, è stato attivato il protocollo: sono arrivati i poliziotti municipali della sezione di polizia giudiziaria distaccata in Procura. Ed a loro volta hanno interpellato il veterinario di turno della Asl.
Quella stanza, insomma, per qualche decina di minuti si è trasformata in un ambulatorio. Infine mamma gatti e gattini sono stati trasferiti in un centro per animali randagi e la stanza è stata sigillata per essere sottoposta a disinfestazione.
Ma perché una gatta sceglie la Procura per partorire? Probabilmente appartiene alla colonia che vive sul retro di Palazzo di Giustizia. Avranno trovato qualche varco, quei gatti. E ciò spiegherebbe il ritrovamento saltuario di escrementi lungo i corridoi delle aule.
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Giovedì 13 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:44