Campagne, un tappeto di immondizia
Anzi, un mare e spunta un gommone

Campagne, un tappeto di immondizia
Anzi, un mare e spunta un gommone
Tricase, zona industriale: c’è anche un gommone “ormeggiato” per strada. Nel Consorzio Asi (Area per lo sviluppo industriale) della provincia di Lecce, precisamente nella zona industriale di Tricase, Miggiano e Specchia può capitare di trovare persino questo, lungo le strade. È l’unica cosa che è cambiata, una “new entry” nel panorama di desolazione della zona. Il resto è rimasto così com’era.
La zona industriale di Tricase, Miggiano e Specchia non è mai tornata pulita come era stato promesso dal presidente Angelo Tondo, in “collaborazione” con i sindaci dei tre Comuni. Si era parlato di «trenta, quaranta giorni» affinché l’area tornasse libera da rifiuti. E invece il problema sembra senza soluzione. Siamo punto e a capo.
La zona Asi è ancora oggi invasa da rifiuti di ogni genere: si tratta di un sito vasto quanto un rione di Tricase, un’area dinanzi alla quale ogni giorno passano decine e decine di auto ma che non ha mai destato l’interesse di nessuno forse perché una parte dei terreni è nascosta dietro ad un vegetazione incolta. Oggi è un’immensa discarica a cielo aperto che cresce giorno dopo giorno con un peggioramento dello stato delle cose. Qui si continua a scaricare di tutto, dai grossi tubi in cemento presenti nelle campagne ad un gommone che “ormeggia” per strada, forse in attesa della bella stagione.
C’è di tutto e di più: rifiuti ingombranti come vecchi elettrodomestici e mobili, sacchi di cemento e altro materiale proveniente da cantieri edili. E poi buste nere contenenti immondizia domestica, vecchi materassi, polistirolo, lamiere, scarti di ogni genere, dalla plastica al vetro, tutto ciò che, insomma, potrebbe finire nella catena del recupero e riciclaggio dei rifiuti.
L’ex zona Pip, da qualsiasi prospettiva la si voglia vedere, è ormai considerata un’area dimenticata. Situazioni di estrema emergenza mai veramente affrontate in questi ultimi anni in modo radicale e definitivo. Qui imprenditori e artigiani dovrebbero essere attratti e non completamente scoraggiati da problemi e disservizi di ogni tipo.
Finora si è proceduto con soluzioni approssimative e temporanee, con la conseguenza di non raggiungere mai quella soluzione concreta che chiedono tutti coloro che nella zona industriale ci lavorano. Ne è convinto anche uno dei primi imprenditori, Vito Maglie, che nella zona industriale lavora ormai da più di vent’anni, e che sottolinea la necessità - in tutta la zona che riguarda i tre comuni, Miggiano, Specchia e Tricase - di un maggiore impegno ad investire risorse e vigilanza per tutte le imprese che qui hanno una sede operativa.
«Arrivare con auto e mezzi tra strade senza illuminazione e segnaletiche, strade piene di buche e pezzi di ferro che fuoriescono dall’asfalto, capannoni abbandonati, erbacce e discariche abusive è oltremodo penalizzante e fa scappare eventuali investitori». Insomma un’area da riqualificare con l’aiuto di tutti i soggetti interessati, siano essi pubblici o privati, che vogliono una zona industriale degna di questo nome.
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Mercoledì 16 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 07:49