Mafia e droga nel Nord Salento: condanne per 3 secoli e mezzo
Ecco tutti i nomi dei 54 imputati

Mafia e droga nel Nord Salento: condanne per 3 secoli e mezzo
Ecco tutti i nomi dei 54 imputati
Nessuna assoluzione piena. Alcune condanne ridotte ed altre aumentate. In questa altalena fra primo e secondo grado di giudizio spicca il nome di Sergio Notaro, 57 anni, di Squinzano. E non certo perché la sentenza di ieri dei giudici della Corte d’Appello (presidente Carlo Errico) abbia ridotto la pena da 20 anni a 18 anni, ma perché ha escluso che sia stato il mandante del tentato omicidio di Marino Manca e di Luca Greco. L’episodio, in altre parole, che diede impulso all’inchiesta “Vortice Deja vù” del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi (affiancato dal collega Giuseppe Capoccia, fino al passaggio alla guida della Procura di Crotone) dei carabinieri del Nucleo investigativo sulla nuova stagione della Sacra corona unita del Nord Salento.
Associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio ed una serie di attentati nella guerra fra clan, al centro dell’inchiesta e dei due processi. Ieri è arrivata la sentenza d’appello del rito processuale, l’abbreviato (prevede, fra le altre cose, la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna) scelto da gran parte degli imputati. In tutto 65.
Per 24 di loro c’è stata la riforma della sentenza del giudice per l’udienza preliminare, Stefano Sernia. Fra questi lo stesso Notaro (difeso dagli avvocati Viola Messa ed Alberto Gatto): è stato escluso anche che sia stato a capo dell’organizzazione che importava cocaina ed hashish nel Salento. E, come detto, che abbia ordinato di ammazzare Greco e Manca. Ammazzare sì, perché quel pomeriggio di settembre del 2012 la pistola del killer si inceppò. Dunque resta senza un mandante quell’episodio che scatenò una reazione a catena di attentati a colpi di arma da fuoco. Caduta l’accusa di aver dato mandato al tarantino Michele Intermite condannato poi a 17 anni e mezzo di reclusione, a Cyril Cedric Savary, e quel Salvatore Milito condannato a 18 anni di reclusione. A questa conclusione era arrivato anche il Tribunale del Riesame accogliendo l’istanza dell’allora difensore di Notaro, l’avvocato Cosimo Rampino.
Ridotta la pena anche ad un altro imputato ritenuto un esponente di spicco della criminalità del Nord Salento: Roberto Napoletano (difeso dall’avvocato Antonio Savoia). Anche per lui esclusa l’accusa di essere capo e promotore di una organizzazione che trafficava droga.
E la droga ha visto la conferma delle condanne inflitte agli imputati accusati di aver cercato di importare nel Salento dieci chili di cocaina. Tutti sequestrati in due diverse operazioni dai carabinieri del Nucleo investigativo: con l’arresto di Alberto Russo, il 32enne di Campi Salentina fermato al casello autostradale di Villanova d’Asti il 24 settembre 2012 con un carico di cinque chili. A fargli da staffetta ci fu - lo dicono le carte del processo - anche Liliana De Tommasi, figlia del boss ergastolano Gianni. Una figura di secondo piano, quella di Liliana De Tommasi, nonostante la nota parentela. Ed in una intercettazione in carcere il padre si lamentava di essere ormai sul lastrico.
Gli altri cinque chili di cocaina: quelli che avevano Saida Bruni ed il francese Fathi Rahmani il 18 novembre del 2012, all’uscita del casello autostradale di Bari.
Figura centrale il francese Ciryl Cedric Savary: l’uomo attorno a cui sarebbero ruotati gli affari di droga del clan. Per Savary l’appello non ha portato nè buone e nè cattive: confermati i 20 anni del processo di primo grado.
Sentenza confermata anche per Marino Manca: 14 anni. E per i fratelli Antonio e Patrizio Pellegrino, ritenuto due referenti della Scu: sei anni.
Si va verso la conclusione dei tre gradi di giudizio. Prossima tappa in Cassazione, appena i difensori avranno a disposizione le motivazioni della sentenza. Tre mesi il termine indicato dal presidente Errico. E poi si chiuderà anche questo ennesimo capitolo della storia della Sacra corna unita salentina.
Ecco tutti i nomi e le condanne.
Di seguito le decisioni della Corte d’Appello: Gianluca Candita, 45 anni, di Torchiarolo: 11 e 10 mesi (14 anni e 4 mesi in primo grado); Fabio Caracciolo, 35 anni, di Squinzano: 7 anni e 6 mesi (6 anni e 4 mesi); Patrik Colavitto, 35 anni, di Brindisi: 6 anni, 4 mesi e 20mila euro di multa (8 anni ed 8 mesi); Damiano De Blasi, 27 anni, di Treopuzzi: 4 anni, 8 mesi e 20mila 800 euro di multa (6 anni, 2 mesi e 22mila euro di multa); Danilo Campanella De Santis, 45 anni, di Squinzano: 8 anni e 2.200 euro di multa (6 anni e mezzo, con multa di 2mila euro); Liliana De Tommasi, 28 anni, di Lecce: quattro anni, due mesi, 20 giorni e 13mila 334 euro di multa (5 anni e 18mila euro di multa); Angelo Di Pierro, 26 anni, di Taranto: 8 anni (8 anni ed 8 mesi); Salvatore Elia, 36 anni, di Squinzano: 4 anni, 10 mesi e 18mila euro di multa (5 anni ed 8 mesi); Luca Mita, 32 anni, di Lecce: 5 anni, 8 mesi e 22mila euro di multa (6 anni, 4 mesi e 22mila euro di multa); Roberto Napoletano, 32 anni, di Squinzano: 12 anni (16 anni); Sergio Notaro, 57 anni, di Squinzano: 18 anni (20 anni); Cosimo Emiliano Palma, 34 anni, di Squinzano: 6 anni ed 8 mesi (4 anni, 4 mesi e 7mila euro di multa); Cyril Cedric Savary, 41 anni, francese: 20 anni (20 anni); Paolo Scazzi, 28 anni, di Squinzano: 9 anni, 8 mesi e 10mila euro di multa (8 anni d 8mila euro di multa); Andrea Spagnolo, 40 anni, di Squinzano: 4 anni, 8 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni ed 8 mesi); Vincenzo Stippelli, 38 anni, di Squinzano: 4 anni, 8 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni e 2.400 euro di multa); Gianluca Tamborrini: 3 anni, 8 mesi e 2.600 euro di multa (2 anni, 4 mesi e 20mila euro di multa); Francesco Taurino, 30 anni, di Campi Salentina: 5 anni, 8 mesi e 18mila euro di multa (6 anni, 4 mesi e 20mila euro); Luigi Taurino, 52 anni, di Campi: 6 anni, 4 mesi e 19mila 333 euro di multa (7 anni e 22mila euro di multa); Giovanni Tramacere, 42 anni, di San Pietro Vernotico: 9 anni e 4 mesi (11 anni ed 8 mesi); Walter Tramacere, 40 anni, di Squinzano: 5 anni, 6 mesi e 18mila euro di multa ((6 anni, 4 mesi 20mila euro di multa); Andrea Valentino, 33 anni, di Squinzano: 3 anni, 1 mesi, 10 giorni e 1.800 euro di multa (1 anno, 8 mesi e 2mila euro di multa); ed Emiliano Vergine, 41 anni, di Trepuzzi: 9 anni e 4 mesi (10 anni ed 8 mesi);
Conferma per Alessandara Bruni, 26 anni, di Squinzano: 4 anni e mezzo; Saida Bruni, 23 anni, di Squinzano: 7 anni e 4 mesi; Vincenzo Carone, 59 anni, con residenza a Monza: 4 anni e 3.600 euro di multa; Simone Casilli, 31 anni, di Squinzano: 6 anni ed 8 mesi; Vladimiro Cassano, 53 anni, di Squinzano: 2 anni; Antonietta Ceschi, 45 anni, di Squinzano: 2 anni e 4mila euro di multa; Mario Conte, 36 anni, di Squinzano: 1 anno e 1.000 euro di multa; Gianluca De Blasi, 43 anni, di Novoli: 3 anni e 5.000 di multa); Gaetano Diodato, 48 anni, di Taranto: 20 anni; Stefano Guadadiello, 33 anni, di Squinzano; 7 anni ed 8 mesi; Gianluca Levante, 43 anni, di Trepuzzi: un anno e mezzo; Marino Manca, 46 anni, di Squinzano: 14 anni; Giuliano Marra, 56 anni, di Squinzano: un anno e mezzo; Ivan Miglietta, 38 anni, di Lecce: 6 anni e mezzo, più 22mila euro di multa; Angelo Napoletano, 42 anni, di Squinzano: 8 anni ed 8 mesi; Cosimo Emiliano Palma, 34 anni, di Squinzano: 4 anni, 4 mesi e 7mila euro di multa; Antonio Pellegrino, 43 anni, di Squinzano: 6 anni; Patrizio Pellegrino, 48 anni, di Squinzano: 6 anni; Antonio Pierri, 33 anni, di Squinzano: 4 anni, 4 mesi e 7mila euro di multa; Franco Pierri: 3 anni, 4 mesi e 6mila euro di multa; Nicola Pierri, 36 anni, di Squinzano: 1 anno ed 8 mesi; Fhati Rahamani, 32 anni, francese: 9 anni; Stefano Renna, 38 anni, di Lecce: 8 anni e 10 mesi; Alberto Russo, 32 anni, di Campi Salentina: 7 anni; Ilde Saponaro, 61 anni, di Lecce: 6 anni, 3 mesi e 21mila euro di multa; Paolo Scazzi, 28 anni, di Squinzano: 8 anni ed 8mila euro di multa; Mario Sirsi: 28 anni, con residenza a Brescia: 6 anni ed 8 mesi; Andrea Spagnolo, 40 anni, di Squinzano: 3 anni e 2.400 euro di multa; Emanuela Spalluto, 32 anni, di Squinzano: 3 anni, 8 mesi e 6.400 euro di multa; Vincenzo Stippelli, 38 anni, di Squinzano: 3 anni e 2.400 euro di multa; e Stefania Viterbo, 53 anni, di Novoli: 1 anno e mezzo.
A difendere gli imputati gli avvocati Antonio Savoia, Fulvio Pedone, Elvia Belmonte, Viola Messa, Alberto Gatto, Silvio Caroli, Mario Ciardo, Michele Palazzo, Andrea Capone, Cosimo Castrignanò, Ivan Feola, Cosimo Casaluci, Giuseppe Presicce, Rita Ciccarese, Andrea Starace, Francesco Tobia Caputo, Gabriella Mastrolia, Pantaleo Cannoletta, Giancarlo Dei Lazzaretti, Angelo Vetrugno, Ladislao Massari, Paolo Cantelmo, Antonio Romano, Giuseppe De Luca, Donata Perrone, Carlo Reho, Luigi Ingrosso, Benedetto Scippa, laura Minosi, Giuseppe D’Alò, Francesca Conte, Alessandro Costantini Del Sant, Alexia Pinto e Paolo Spalluto.
 
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Mercoledì 11 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:41