Lecce ha bisogno di una maggiore
manutenzione di strade e marciapiedi

Caro direttore,

sono un cittadino leccese, orgoglioso di esserlo, anche se bisogna ammettere che molte cose non funzionano nella nostra città. Nel mio tempo libero, dedico molto spazio allo sport, in particolare alla corsa. Evito il centro storico, e percorro per intero i viali. Bene, anzi male: non c'è un marciapiede decente. Tutta la pavimentazione è sconnessa, con buche e avvallamenti enormi. Chi deve camminare per forza lungo quei marciapiedi corre un alto rischio di incidente (mi piacerebbe conoscere quanto paga il Comune di Lecce, cioè noi, per questo tipo di incidenti). Tralascio il problema della pulizia. Magari in centro tutte le stradine sono tirate a lucido, ma basta poi spostarsi di cento metri e vedere i marciapiedi sporchi, lerci, pieni di bottiglie, sacchetti, cartacce oltre che cumuli di foglie. Mi chiedo, allora: perché solo le stradine del centro devono essere sicure e pulite? Esistono leccesi di serie A e di serie B, e forse anche di serie C a mano a mano che ci si allontani dal centro e si va in periferia?

Antonio Gorgoni

(Lecce)

 

Gentile Gorgoni,

pubblichiamo la lettera perché è firmata, altrimenti gli amministratori comunali avrebbero sicuramente sostenuto che si tratta della solita opera dei “boicottatori di Lecce”, come vengono definiti i giornalisti di Quotidiano quando pubblicano le cose che lei denuncia. Non c'è alcun dubbio: la manutenzione ordinaria e straordinaria della città lascia spesso a desiderare, come il decoro e l'arredo urbani, soprattutto al di fuori del perimetro del centro storico. Ce ne occupiamo ogni giorno sul giornale, e più di qualche volta riusciamo anche a strappare la soluzione al problema. Ma la questione dovrebbe essere affrontata e superata con un piano di interventi più generale. E anche con una squadra speciale capace di porre rimedio tempestivamente a buche e avvallamenti in tutta la città, non solo nelle stradine del centro storico. In ogni caso, giriamo la sua denuncia agli assessori comunali competenti. Mai rassegnarsi.
 
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Lunedì 7 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:46