Toninelli:«Tir più tecnologici per la sicurezza»

Toninelli:«Tir più tecnologici per la sicurezza»
La catastrofe di Bologna e l’incidente in cui hanno perso la vita altri 12 migranti a Foggia. È stata una giornata durissima e altrettanto amara, quella vissuta ieri dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. 

Ministro, il Tir esploso a Bologna rilancia il tema delle bombe ecologiche su strada. Che fare per scongiurare altre tragedie di tale gravità?
«Mi lasci intanto dire che abbiamo da subito preso a seguire, minuto dopo minuto, gli sviluppi di questa tragedia. E mi lasci esprimere il cordoglio anche per quello che è successo nel foggiano. Le assicuro che il mio ministero non lascerà nulla di intentato in ordine alla rimozione delle cause di disastri del genere. Approfondiremo se sono stati rispettati tutti gli standard di sicurezza, sia sul versante del concessionario che su quello del trasporto».

Il Tir trasportava materiale infiammabile: il pensiero va al disastro avvenuto sui binari di Viareggio quasi 10 anni fa…
«Da una parte è necessario alleggerire il traffico merci su gomma e renderlo così più fluido, garantendo al tempo stesso condizioni di lavoro più umane agli autisti dei mezzi pesanti. Dalle immagini, infatti, sembra sia stata purtroppo determinante una distrazione. Dall’altra, tuttavia, anche il trasporto su ferro deve e dovrà sempre di più fornire i massimi standard di sicurezza, sia per quanto riguarda le linee che i treni.

Le norme di sicurezza che regolano questo tipo di trasporti su gomma e strada sono adeguate, oppure vanno riviste?
«Esistono già norme specifiche abbastanza aggiornate riguardanti il trasporto su strada di merci pericolose, anche profilate in base alla tipologia di materiale. Verificherò comunque se le regole siano state rispettate. In ogni caso sono necessari investimenti per migliorare i nostri tracciati viari, serve più tecnologia, per esempio in relazione alla guida assistita che in questo caso poteva essere determinante, e procedure per ridurre al minimo la possibilità dell’errore umano. Bisogna aiutare l’autotrasporto a rinnovare il proprio parco mezzi».

A Foggia altri 12 braccianti morti in un incidente che viaggiavano a bordo di un mezzo fatiscente. Che tipo di soluzioni immaginate contro il caporalato? Bandi pubblici per i mezzi di trasporto, come chiedono i sindacati?
«Il caporalato è una vergogna che va combattuta e cancellata una volta per tutte. Sul fronte del trasporto, diverse soluzioni sono allo studio allo scopo di fermare questo scempio e dare maggiore sicurezza a chi si sposta soltanto per andare al lavoro».

La sicurezza è al centro di Strade sicure, il pacchetto annunciato dal suo ministero. Qualche dettaglio?
«Vogliamo una mobilità più sicura, pulita e sostenibile. E iniziamo ad agire partendo dai soggetti più “deboli”, ossia i ciclisti e i bebè. Da una parte favoriamo la mobilità dolce in città, consentendo alle biciclette di muoversi meglio nelle corsie preferenziali e stabiliamo per esse uno spazio di stazionamento al semaforo davanti alle auto, giusto per citare due norme. Dall’altra parte, abbiamo istituito l’obbligo di applicare dei sensori ai seggiolini dei nostri figli, che allertino l’adulto nel momento in cui si allontana dall’auto e rischia così di dimenticare il piccolo in auto, magari sotto il sole, per molto, troppo tempo. Un obbligo che puntiamo quanto prima ad agevolare con una detrazione fiscale». 

Pensa a misure aggiuntive alla luce dei fatti di Bologna?
«Faremo tutte le valutazioni del caso, anche sul fronte normativo. In ogni caso c’è pure un tema legato alla formazione degli autisti che devono essere sempre più professionalizzati».

Non si è spenta l’eco della vicenda del treno passato a Sarno con le sbarre alzate: avete fatto luce sull’accaduto?
«Pare si sia trattato di un guasto imprevisto, legato al maltempo e gestito in sicurezza. Ne siamo lieti. In ogni caso è evidente che in alcune aree del Paese c’è un problema di standard di sicurezza minimi non rispettati per quanto riguarda le ferrovie regionali. E mi riferisco in particolare ai gestori delle infrastrutture». 

Quali sono le iniziative che ha intenzione di mettere in campo il ministero per verificare se ci sono altri casi simili in Campania e nel resto d’Italia?
«Da settembre farò un tour nel Paese, sulle tratte regionali più deficitarie. Bisogna aiutare i governatori a tenere alta la guardia sul servizio ferroviario di cui hanno la responsabilità. Spesso i soldi ci sono, ma non vengono investiti. Se certi livelli di sicurezza non saranno garantiti, farò in modo che sia Rfi a prendere in gestione le tratte. I cittadini, penso ai pendolari ma non solo, devono poter viaggiare in tranquillità e pieno comfort».
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Martedì 7 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:07
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