Pavia, capannone a fuoco nel pavese: allarme nube tossica

Brucia capannone nel pavese
Il sindaco: «Allarme nube tossica
Non mangiate ortaggi della zona»
Un capannone di circa 2000 metri quadrati con all'interno materie plastiche ha preso fuoco mercoledì sera nel comune di Corteolona e Genzone lungo la provinciale 31, vicino a Pavia. L'incendio, spento stamani, ha creato un'emergenza per il sospetto di possibili inquinamenti ambientali. Una lunga colonna di fumo nero ha invaso su buona parte della Bassa pavese soprattutto tra Belgioioso e Miradolo Terme. Il capannone risulta essere in disuso da tempo ma i residenti spiegano di aver visto, negli ultimi mesi, camion entrare e uscire scaricando materiale. Sul posto sono impegnati nello spegnimento una trentina di pompieri con un decina di mezzi dei comandi provinciali di Pavia, Milano e di alcune sedi di pompieri volontari della zona.

Ieri sera, poco prima di mezzanotte, si è tenuto un vertice con i tecnici dell'Arpa regionale. Cento persone sono state evacuate, a scopo precauzionale, da Cascina San Giuseppe, una frazione del comune di Inverno e Monteleone (Pavia), e proprio in questa località l'Arpa ha posizionato un campionatore per monitorare la presenza di eventuali sostanze inquinanti, come diossina e idrocarburi.

L'assessore all'Ambiente della Lombardia Claudia Terzi ha annunciato stamani che «allo stato attuale risulta che l'incendio sia stato domato». Non si tratta del primo incendio di capannoni avvenuto in provincia di Pavia e «visti anche gli accadimenti dei mesi passati, a questo punto - secondo l'assessore - sarebbe opportuno attivare, tramite la prefettura, un tavolo per la legalità del territorio pavese» a cui far partecipare sindaci, presidente della provincia e anche la Procura. «Certo è - ha aggiunto - che non è possibile assistere impotenti all'ennesimo incendio che colpisce il territorio di Pavia. E anche questa volta sembra che si parli di rifiuti».

A bruciare potrebbero essere stati pneumatici e plastica. I sindaci di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, e di Corteolona e Genzone, Angelo Della Valle, hanno raccomandato ai cittadini di non uscire di casa, se non strettamente necessario, di non stare all'aperto e di tenere le finestre chiuse; inoltre, sempre a scopo precauzionale, è stato anche consigliato di non consumare i prodotti degli orti della zona.


L'abitato di Cascina San Giuseppe è stato evacuato in via precauzionale, in quanto questa frazione è quella che è stata investita in misura maggiore dalla nube che si è spigionata dall'incendio. Le indagini attualmente in corso non escludono l'ipotesi di un gesto doloso alla base del rogo. 

Il capannone andato a fuoco ora è a rischio crollo. La lamiera di cui è composto il tetto è stata infatti sottoposta a un calore intensissimo per lungo tempo e questo - secondo i vigili del fuoco - potrebbe determinare, da un momento all'altro, il crollo di parte della struttura. Se questo accadesse, però, il lavoro dei pompieri potrebbe risultare più semplice perché riuscirebbero a entrare all'interno del capannone con un escavatore per smassare e poi bonificare più velocemente.

I pompieri hanno riscontrato problemi di approvvigionamento idrico per mancanza di pressione dell'acqua dagli idranti intorno al prefabbricato dovendo, così, andare a riempire le autobotti nel vecchio abitato di Corteolona con viaggi continui. Sul posto sono arrivate anche le Gev, le guardie ecologiche volontarie che operano in Bassa pavese e su Pavia città, insieme ai carabinieri forestali.

«Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall'incendio», ha detto nella notte il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati. «Noi sindaci della zona siamo stati contattati a due ore dall'inizio dell'incendio da un funzionario dell'Arpa il quale, considerato il rischio ambientale, ci ha chiesto di monitorare il paese. Abbiamo subito indicato ai cittadini di sbarrare le finestre e di non uscire di casa se non per estreme urgenze». 

«La popolazione è invitata a rivolgersi ai presidi sanitari per eventuali infiammazioni delle prime vie respiratorie», ha scritto in un comunicato la prefettura di Pavia. «Il sindaco di Corteolona ha anche predisposto a titolo precauzionale spazi idonei ad accogliere presso la palestra comunale le persone eventualmente da evacuare».

«A tutela della popolazione residente nelle zone limitrofe - si legge nella nota della Prefettura - è stata svolta una capillare attività di informazione con invito a tenere chiuse le finestre. A titolo precauzionale il sindaco di Corteolona e il sindaco di Inverno e Monteleone stanno predisponendo apposite ordinanze prevedendo anche il divieto di consumo di ortaggi e verdure a foglia larga». «I vertici delle strutture di protezione civile - conclude la Prefettura - resteranno in costante contatto per monitorare la situazione e adottare ogni eventuale ulteriore misura a tutela della pubblica incolumità».



 
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Mercoledì 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05-01-2018 07:55
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