Berlusconi: Di Maio non può dirmi cosa devo fare, impari la democrazia

Berlusconi: Di Maio non può dirmi cosa devo fare, impari la democrazia
Al termine del secondo giro di consultazioni e dopo lo "show" di ieri in cui ha preso la parola a sorpresa attaccando i 5Stelle, Berlusconi torna a bersagliare il Movimento: «Nessuno può dire a me cosa devo fare: sono un leader politico con un programma e abbiamo diritto di fare il primo passo. Nessuno può dire 'tu sì o tu no': in democrazia è una cosa inaccettabile», ribadisce l'ex Cav, irremovibile nel rifiuto di veti sul suo nome da parte dei pentastellati. Il destinatario dell'attacco, infatti, altri non è che Luigi Di Maio

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Berlusconi ha parlato arrivando a Termoli, prima tappa della sua due giorni nel Molise per appoggiare il candidato presidente della Regione. 
«Se Di Maio si illude di rompere un rapporto di lealtà reciproca e di condivisione di valori che va avanti da vent'anni, nel centrodestra, non solo si fa delle illusioni, ma pecca di arroganza e di inesperienza. E dimostra di non conoscere nemmeno l'abc della democrazia», ha detto intervistato da 'Primo piano Molise'.

E a Termoli c'è stato anche spazio per un ritorno sul predellino: «Vi invito tutti a votare centrodestra: non disperdiamo consensi a favore di chi non offre nessuna possibilità di trovare soluzioni per i problemi del paese», si è rivolto agli elettori molisani. «Il centrodestra ha vinto le elezioni. Siamo pertanto la coalizione che deve avere da parte del capo dello Stato la responsabilità di formare un governo. Sono convinto che sarà possibile farlo aggiungendo ai nostri voti quelli di parlamentari di buonsenso». 

 
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Venerdì 13 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:36
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