Governo, la Cei preoccupata da politiche contro i migranti

Governo, la Cei preoccupata da politiche contro i migranti
Città del Vaticano  - Le ampie convergenze in tema di migranti tra M5S e Lega sembrerebbero dare qualche grattacapo alla Cei: monsignor Nunzio Galantino, segretario dei vescovi, durante la presentazione di un libro sulle migrazioni,  si è detto preoccupato da «quelle politiche che fanno dell’avversione al migrante la loro bandiera».

L’attenzione alla mobilità umana, ha detto, «non è frutto di sensibilità emotiva o di  mero orientamento culturale. Se non superiamo questo noi verremo trascinati tranquillamente. Oggi più che mai va recuperata e intensificata la consapevolezza che ad aprirci all’all’accoglienza è il Vangelo, è la Parola di Dio. Non  è questione di strategie, di collocamento, di sensibilità più o meno emotive che scattano davanti ad alcuni eventi particolari». La sensibilità verso questi temi «nasce anche dal racconto di quello che oggi tante chiese fanno nei loro territori». La fondazione della Cei Migrantes ha «un ruolo importante, anche in questo senso. Da qui l’invito a dire questo “più spesso, che lo facciamo perché siamo credenti».

Il segretario generale della Cei ha evidenziato l’importanza di denunciare «con chiarezza la contraddizione di certe forme di religiosità o di richiami a simboli religiosi che pretendono di convivere con il rifiuto dell’accoglienza di chi è costretto a mettersi in cammino. Oggi va vissuta la vocazione a essere fontana del villaggio per irrigare solchi di terra resi aridi dall’egoismo che pretende di convivere con una spessa e sospetta patina di religiosità».
Per monsignor Galantino «certi politici oggi ci hanno costretti a pensare alle migrazioni come ad un tema che riguarda il Mediterraneo. Ma non è così. E molte volte noi, nella nostra azione, ci siamo fatti condizionare da questo».
 
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Venerdì 11 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:23
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