Senato, la prima volta della senatrice Segre e il ricordo di ciò che i nazisti fecero ai rom

Senato, la prima volta della senatrice Segre e il ricordo di ciò che i nazisti fecero ai rom
La prima volta della senatrice Liliana Segre scatena applauso e tutti in piedi, La senatrice a vita prende la parola per la prima volta a palazzo Madama in occasione del dibattito sul voto di fiducia e ringrazia Sergio Mattarella che «ha fatto senatrice una vecchia signora l’ultima rimasta in Italia che porta ancora sul braccio il numero di Auschwitz».

«Mi rifiuto di pensare che la nostra civilità democratica sia sporcata da leggi speciali» nei confronti di Rom e Sinti: «se accadrà mi opporrò con tutte le forze», ha detto la senatrice a vita nel suo intervento al Senato sulla fiducia al governo Conte.

La Segre si definisce «anziana nonna» che ha conosciuto la persecuzione, dichiara di volersi astenere perché intende valutare di volta in volta il lavoro del governo, ma su rom e migranti - perseguitati anche dai nazisti -impartisce «una lezione di vita», come la definisce la presidente del Senato Elisabetta Casellati, a futura memoria.
 
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Martedì 5 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:30
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