Aqp, Emiliano pesca a destra: il nuovo presidente è Di Cagno Abbrescia

Aqp, Emiliano pesca a destra: il nuovo presidente è Di Cagno Abbrescia
Era nell’aria, martedì sera è arrivata l’ufficialità dopo una riunione di giunta tesa e un confronto serrato. L’ex sindaco di Bari ed ex parlamentare di Forza Italia, Simeone Di Cagno Abbrescia, è il nuovo presidente di Acquedotto Pugliese: la nomina è stata fatta dal governo regionale dopo le dimissioni del vecchio consiglio di amministrazione guidato da Nicola De Sanctis. E’ stato il governatore Michele Emiliano a volere il suo ex “rivale” alla guida della più grande e importante società partecipata della Regione Puglia, una scelta che prosegue nell’ottica politica di allargare quanto più possibile il campo, pescando nuovi alleati anche nell’area del centrodestra. Una scelta, però, osteggiata da una parte della maggioranza di centrosinistra che sostiene il governo regionale. Anche nella stessa giunta c’è chi non ha condiviso la decisione, ma Emiliano è andato dritto sulla sua strada. A completare il cda di Aqp ci saranno anche il professore Luca Perfetti, l'avvocato Floriana Gallucci, l'ingegnere Nicola De Sanctis e la dottoressa Carmela Fiorella, questi ultimo confermati dopo le dimissioni della settimana scorsa. De Sanctis manterrà anche il ruolo di direttore generale della società. Una mossa che è servita anche a mettere alla porta Nicola Canonico, ex alleato di Emiliano. Tra i due i rapporti si erano incrinati dopo alcune scelte nelle candidature per le elezioni politiche dello scorso 4 marzo. Tanto che Canonico ha scelto di andare “all’opposizione” e schierarsi con l’avvocato barese, Giacomo Olivieri, di Realtà Italia. L’assemblea dei soci dell’Acquedotto Pugliese, due settimana fa, aveva anche apportato la modifica allo statuto, portando da 3 a 5 i componenti del consiglio di amministrazione. Ma è sulla nomina di Simeone Di Cagno Abbrescia che si concentrano le polemiche e i malumori, persino una parte del Partito democratico era contrario: dai consiglieri regionali (Sergio Blasi, Donato Pentassuglia, Fabiano Amati), ad alcuni esponenti di rilievo come l’ex onorevole Federico Massa. In consiglio regionale daranno battaglia anche Sinistra italiana e Leu, che si erano opposti già quando erano cominciate a circolare le prime voci.
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Giovedì 22 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:52