Corteo contro il G7. Controllato il pullman dei “No Tap”. Lieve malore per un attivista

Corteo contro il G7. Controllato il pullman dei “No Tap”. Lieve malore per un attivista
BARI - Sono circa 400 i manifestanti, secondo fonti della Questura, che partecipano al corteo di protesta, partito nella tarda mattinata, contro il G7 finanziario di Bari. «Siamo tutti antifascisti», «Il Salento non si tocca», «Contro la Tap e la sua violenza, ora e sempre resistenza». Questi alcuni slogan urlati. Imponente la presenza delle forze dell'ordine: complessivamente circa 200 unità. C'è anche un elicottero che volteggia e che controlla il corteo.

«A Bari prove generali per il G7 di Taormina». È scritto su un volantino distribuito dagli organizzatori del corteo di protesta contro il G7 Finanze partito da qualche minuto a Bari dal Parco 2 Giugno, in una zona distante dal castello deve è in corso il vertice dei ministri dell'Economia e dei governatori delle banche centrali. «Contro il g7 di Taormina - si legge sul volantino - è giusto ribellarsi. Mandiamo in frantumi la vetrina dell'imperialismo. Si blindano perché hanno paura. Assediamoli senza paura».

La partenza del corteo è slittata rispetto alle previsioni. I manifestanti, che hanno iniziato a radunarsi alle 9 per protestare percorrendo le vie della città, hanno infatti aspettato l'arrivo di un bus di attivisti, tra i quali rappresentanti del Movimento No Tap, proveniente dal Salento. Il bus proveniente da Melendugno (Lecce) con a bordo 57 persone, è stato fermato per un controllo sulla statale 16 all'altezza di Cozze. A quanto si apprende da fonti organizzative della manifestazione sono stati eseguiti accertamenti dalla Polizia. Gli agenti hanno proceduto alla identificazione delle persone a bordo e assicurano che entro mezz'ora i manifestanti potranno rimettersi in marcia verso Bari. «Riteniamo inaccettabile questa azione invasiva e terroristica. Treattati come delinquenti”, dice Bobo Aprile, sindacalista Cobas Brindisi.

Al via del corteo lieve malore per Pati Luceri, 65 anni, di Martano, uno dei manifestanti storici contro la Tap, in sciopero della fame da diversi giorni. L'uomo, dopo aver parlato al megafono in modo focoso, assicurando tra le altre cose che «nessuno ci toglierà il diritto di parola», è sceso dal camioncino che precede il corteo e si è seduto sul marciapiedi. Poi si è ripreso ed è tornato a sfilare. Luceri aveva avuto un malore un paio di mesi fa anche durante alcuni tafferugli vicino al microtunnel del gasdotto a San Foca di Melendugno, in provincia di Lecce. Dal corteo proteste oltre che contro l'opera contestata da popolazioni ed enti locali e contro i ministri delle Finanze del G7, anche contro i 4 fogli di via eseguiti nei giorni scorsi a Bari sulla base del decreto Minniti in previsione del vertice e delle manifestazioni.
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Sabato 13 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:24