Scintille Emiliano-Calenda. «Nessuno ha le palle di cacciarmi dal Pd», «se fossi segretario, sarebbe la prima cosa»

Scintille Emiliano-Calenda. «Nessuno ha le palle di cacciarmi dal Pd», «se fossi segretario, sarebbe la prima cosa»
Scintille a colpi di tweet tra il governatore della Puglia, Michele Emiliano, e l'ex ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda. Ad aprire il nuovo fronte di scontro tra i due è Emiliano che sul social sfida i dem: «Chi avrebbe le palle di cacciarmi dal Pd?», chiede infatti il governatore. «Michele - è la pronta replica di Calenda - fossi il segretario è la prima cosa che farei. Hai passato gli ultimi anni ad accusare i nostri governi di qualsiasi nefandezza con insulti vergognosi. Fai politica per un altro partito. È una questione di rispetto per se stessi. Se non lo hai tu lo deve avere il Pd», sottolinea.

Le posizioni. Domenica a piazza del Popolo, a Roma, c'è stata la manifestazione "Per l'Italia che non ha paura" voluta dal segretario nazionale Pd, Maurizio Martina. C'erano tutti i leader e tutte le aree del partito: unico assente proprio Emiliano (ma alcuni dei suoi fedelissimi c'erano). Il governatore nei giorni scorsi ha promosso la manovra del governo pentaleghista, in aperto dissenso con le critiche mosse da tutto il gruppo dirigente dei democratici.
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Lunedì 1 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:07