In Puglia emergenza siccità
«Distrutti i nostri raccolti»

In Puglia emergenza siccità
«Distrutti i nostri raccolti»
Siccità e incendi, un binomio pericoloso che sta provocando danni incalcolabili, soprattutto nel Sud d’Italia. E con il caldo africano di questi giorni - la colonnina di mercurio, come annunciato dai meteorologi, arriverà a sfiorare anche i 40 gradi - la situazione rischia di diventare veramente esplosiva. Gravissimi i problemi che si registrano anche in Puglia, dove il crollo dei raccolti - dal grano al pomodoro, fino alle olive, nelle campagne, come sottolinea la Coldiretti, «mette a rischio gli investimenti avviati per l’annata agraria con una diminuzione del livello occupazionale per il calo delle giornate lavorative offerte dall’agricoltura».
È un vero e proprio bollettino di guerra quello annunciato dall’associazione dei coltivatori diretti. «Gli animali nelle stalle stanno soffrendo, con un calo della produzione di latte. Per questo, in un quadro pugliese dove l’acqua all’agricoltura viene centellinata, si dovrà prevedere l’irrigazione di soccorso per evitare che risultino vanificati gli investimenti avviati per la campagna agraria di ortaggi e frutta. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi - incalzano dall’associazione -, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte anche se in soccorso in molte stalle sono scattate le contromisure con l’accensione di ventilatori e doccette refrigeranti e l’utilizzazione di integratori specifici a base di sali di potassio nell’alimentazione preparata dagli allevatori che fanno, però, aumentare in misura esponenziale i costi a carico delle imprese».
Drammatici, secondo la Coldiretti, «gli effetti della tropicalizzazione del clima sui campi, che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. La Puglia convive ormai – denunciano ancora dall’associazione - con un vero e proprio paradosso idrico. Da un lato è dilaniata da annosi fenomeni siccitosi, dall’altro è colpita da alluvioni e piogge torrenziali, con l’aggravante che l’acqua non viene riutilizzata a fini irrigui, a causa della carenza e mancanza di infrastrutture ad hoc. D’altro canto il clima impazzito, ormai una costante in Puglia, determina la maturazione precoce dei prodotti agricoli come mandorli e peschi in fiore a febbraio, mimose già pronte a dicembre e a gennaio, maturazione contemporanea degli ortaggi in autunno. Il caldo anomalo e le precipitazioni violente – conclude Coldiretti Puglia - rischiano ormai ogni anno di incrinare l’andamento del settore agricolo pugliese».
L’allarme siccità nelle campagne era scattato già dopo il caldo record di giugno, con il 53% di piogge in meno. Facendo riferimento ai dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr), la Coldiretti ha, infatti, rilevato che nel giugno 2017 la temperatura in Italia è stata «superiore di ben 3,22 gradi rispetto alla media di riferimento. Una anomalia che è la peggiore da 217 anni, se si fa eccezione del 2003, anno storico per il caldo e la siccità».
Il conto dei danni - precisa la Coldiretti - «ha superato il miliardo di euro nelle campagne italiane interessate per oltre i 2/3 da una situazione di grave crisi idrica»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lunedì 10 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:03