Assunti in 30mila, briciole in Puglia: 400 prof in cattedra

Assunti in 30mila, briciole in Puglia: 400 prof in cattedra
Puglia a becco, quasi, asciutto. Il via libera del Miur, sulle assunzioni 2016/2017, ha dato scarsa soddisfazione alle aspettative dei tanti docenti in attesa del sospirato posto fisso. Sono 387 i docenti che a partire da oggi stanno firmando i contratti dell’immissione in ruolo, ma dovevano essere 405. [FI]Per la scuola media[/FI] 99 distribuiti su cinque province: Bari 32, Brindisi 20, Taranto 20, Foggia 18, Lecce 9; per la scuola superiore 337 spalmati:[/FI] 101 a Bari, 68 a Foggia, 55 a Brindisi, 44 a Taranto, 38 a Lecce; per la primaria un solo assunto, a Brindisi, su posto di sostegno. Gli elenchi sono arrivati ieri pomeriggio all’Usr e, a partire da oggi si sta provvedendo alle nomine: obiettivo chiudere tutto entro sabato.

Complessivamente, a livello nazionale, saranno assunti 29.720 (22.499 su posto comune e 7.221 su sostegno) e alla Puglia sono toccate le briciole. A rendere più indigesta la questione ci sono i casi dei vincitori di concorso (quelli che si sono chiusi sinora) che non saranno assunti perché le cattedre messe a concorso non sono disponibili. È Roberto Calienno, segretario regionale della Cisl scuola, a spiegare il “mistero” delle cattedre messe a concorso, ma non disponibili, e punta il dito sulle debolezze del sistema concorsuale. «Non ci sono cattedre per la scuola primaria - è la constatazione di Calienno -, e questo è preoccupante, speriamo che si sblocchi qualcosa per il futuro. Questo concorso dimostra, ancora una volta, le sue lacune e la sua approssimazione. Ci sono diverse classi di concorso con la procedura concorsuale chiusa e i posti messi a bando che in realtà non ci sono».

Le strade tortuose della burocrazia, a quanto pare, hanno originato il gap. «I bandi - spiega Calienno - sono stati fatti in base ai pensionamenti del triennio e quindi slegati da quello che è successo in questi mesi: taglio di organico e trasferimenti di docenti verso la Puglia, per effetto del Piano straordinario di immissioni in ruolo dello scorso anno. I vincitori di concorso devono sperare che nei prossimi due anni si liberino i posti». E poi la ciliegina sulla torta: «Il numero dei posti disponibili non corrisponde al numero delle assunzioni che effettivamente saranno fatte per effetto della compensazione con gli esuberi che ridurrà il numero effettivo di immissioni in ruolo».
Forte amarezza anche nelle parole di Chiara De Bernardo, segretario regionale dello Snals: «Pochissime assunzioni e ancora non sono stati compensati gli esuberi che diminuiranno il numero di neo assunti. In Puglia ci sono 416 esuberi. Sono cifre importanti e non si riuscirà a chiudere tutte le operazioni entro il 12, anche perché gli uffici sono carenti di organico. Non si può organizzare, in 24 ore, una macchina da guerra del genere. È la prima volta che la scuola vive una stagione così “amara”. Sabato Renzi verrà a Bari per inaugurare la Fiera del Levente: sarà accolto da professori delusi e amareggiati e non sappiamo che sorprese gli riserveranno».

Dal segretario nazionale di Uil scuola, Pino Turi, l’auspicio: «Sarebbe una scelta di buon senso, al fine di non intasare le procedure di inizio d'anno e alla luce delle recenti esperienze, assegnare tutti i docenti direttamente alle scuole eliminando la chiamata diretta». E già. Perché i neo assunti, secondo quanto prevede la norma, saranno destinati agli ambiti territoriali (23 in Puglia) e poi si aprirà la procedura della chiamata diretta. Sui contingenti e sulle procedure che gli uffici dovranno seguire c’è stato un incontro tra ministero e sindacati di categoria, l’altro pomeriggio a Roma. I tecnici del ministero hanno reso noto che dopo le operazioni di mobilità le assunzioni sui posti comuni sono scese a 22.449 e non saranno 25.198 come era stato preventivato. Ad abbassare la quota di immessi in ruolo hanno contribuito i passaggi dai posti di sostegno, ai posti comuni. C’è ancora una disponibilità di 10.319 posti, sul sostegno, ma saranno assunti solo 7.221 docenti perché il Mef ha autorizzato solo fino a questa quota.
Il direttore generale per il personale della scuola, Maria Maddalena Novelli, nel corso dell’incontro dell’altro pomeriggio, ha spiegato che fino al 10 settembre gli Uffici scolastici regionali procederanno all'assegnazione dei docenti sugli ambiti, ma la Puglia ha accelerato e da oggi sta già procedendo con gli adempimenti che riguarderanno prima il 50 per cento dei docenti vincitori di concorso (che potranno scegliere la sede tra tutti gli ambiti della regione) e poi il 50 per cento dei docenti delle Gae che sceglieranno la sede tra quelle della provincia in cui sono inseriti in graduatoria.
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Giovedì 8 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 15:30