Università del Salento, l'ultimatum del rettore: «Il direttore lo scelgo io»

Università del Salento, l'ultimatum del rettore: «Il direttore lo scelgo io»
Un solo nome arriverà in Senato accademico prima e in Consiglio di amministrazione, poi, per il nuovo direttore generale dell’Università del Salento. Lo ha reso noto il rettore Vincenzo Zara nel corso di una mattinata di fuoco, ieri, nella seduta del CdA. E non basta. Lo scontro è stato serrato e Zara ha difeso con le unghie e con i denti la sua libertà di scegliersi il manager, al punto da sfidare a viso aperto i componenti del CdA. A chiare lettere ha affermato che «se non avete fiducia sul fatto che io possa scegliere la persona migliore per l’Università, allora sfiduciatemi». Un guanto che Zara ha lanciato dopo una serrata contrapposizione in cui è stato contestato, dagli amministratori, nel merito e nel metodo utilizzato nella questione della nomina del direttore generale.



La discussione si è aperta nonostante il rettore avesse deciso di stralciare questo punto dall’ordine del giorno, ma gli amministratori hanno posto un punto insidioso: come si può esprimere un voto senza avere cognizione di chi e cosa si vota? E qui son volati gli stracci, come suol dirsi. Zara è stato durissimo arrivando ad ipotizzare che qualcuno tra loro possa essere condizionato. Partita complicata, questa, per Zara che, ricordando la normativa vigente, ha ribadito come la scelta sia di sua esclusiva competenza e al CdA spetta unicamente approvare o respingere. E proprio questa ipotesi è stata avanzata da alcuni componenti e con la risposta choc Zara li ha sfidati ad andare sino alle estreme conseguenze. La polveriera è esplosa in conseguenza della scelta del rettore di non fare assistere gli amministratori ai colloqui dei candidati.



Da qui l’imbarazzo del CdA che dovrebbe votare “alla cieca”, ma Zara ha ribaltato la questione e l’ha portata sul piano della fiducia nella sua persona. Lo snodo, a questo punto, è molto impegnativo per il rettore che ha alzato il tiro probabilmente convinto che nessuno vorrà compiere un atto di sfiducia dalle conseguenze che sinora non erano neppure nei pensieri più reconditi dei componenti degli organi di governo dell’Ateneo. A latere, poi, Zara si è detto sorpreso dalla notizia di un “patto” tra l’Università islamica e Carmine Viola, presidente di Uni.versus-Csei, Consorzio universitario che raggruppa le Università pugliesi, il Comune e la Banca Popolare di Bari. Un protocollo d’intesa che Zara ha affermato essere stato fatto senza che i rettori ne fossero a conoscenza e, quindi, ci saranno le dovute prese di distanza da questa operazione.



Nel pomeriggio, poi, archiviato il problema del direttore generale, la discussione è stata più serena e sono stati affrontati temi molto importanti per la vita dell’Università. Assunzioni, corsi di formazione per la specializzazione in attività di sostegno agli alunni con disabilità, ripartizione delle somme relative agli straordinari, Manifesto degli studi, razionalizzazione delle partecipate. Il rettore, con un report sui lavori del CdA, ha espresso «soddisfazione per il buon numero finora raggiunto di procedure concorsuali complessivamente avviate e riguardanti sia i ricercatori sia i professori associati».

Sul fronte assunzioni, invece, sono 4,44 i punti organico “base” del 2015, per l’Università del Salento, sbloccati dal Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca) che corrispondono al 30 per cento del totale dei punti organico liberati dai pensionamenti. A questi si aggiungeranno i punti organico calcolati sulla base della sostenibilità economico-finanziaria dei vari Atenei.



Molto importante, per gli sbocchi lavorativi, il bando per l’accesso ai “Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità”. I posti assegnati dal Ministero all’Università del Salento sono 50 per la scuola dell’infanzia, 35 per la scuola primaria, 30 per la scuola secondaria di primo grado e 15 per la scuola secondaria di secondo grado. Il contributo per la partecipazione alle prove selettive è stato fissato in 100 euro, mentre il corso costerà 2.500 euro. E in chiusura anche il CdA ha espresso soddisfazione, sul piano umano e professionale, per la sentenza che ha assolto con l’ex rettore, Domenico Laforgia, perché “il fatto non sussiste”.
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Venerdì 29 Maggio 2015 - Ultimo aggiornamento: 28-01-2016 15:14