C'è aria di Puglia sul grande schermo: nelle sale Mezzapesa e Rabaglia

C'è aria di Puglia sul grande schermo: nelle sale Mezzapesa e Rabaglia
Sui grandi schermi arrivano questa settimana due dei film che negli scorsi mesi hanno avuto la Puglia come set cinematografico. Entrambi saranno in programmazione nelle sale da domani. Il primo è il celebrato Il bene mio del regista pugliese Pippo Mezzapesa, interpretato dal conterraneo Sergio Rubini. L'altro è la black comedy Un nemico che ti vuole bene, thriller diretto da Denis Rabaglia, con Diego Abatantuono e Antonio Folletto.
Il bene mio, che oltre al regista e al protagonista vede la Puglia rappresentata nel cast anche dall'aiuto regista Gianni De Blasi e dal direttore della fotografia Giorgio Giannoccaro, oltre che dal produttore da Cesare Fragnelli, è stato presentato con successo come evento speciale nelle Giornate degli Autori, la rassegna autonoma all'interno della Mostra del Cinema di Venezia. Il film racconta la storia di Elia (Sergio Rubini), ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, che rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che invece, trasferendosi a Nuova Provvidenza, ha preferito dimenticare. Per Elia il suo paese vive ancora e, grazie all'aiuto del suo vecchio amico Gesualdo (Dino Abbrescia), cerca di tenerne vivo il ricordo. Quando il sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe quasi convincersi a lasciare tutto, se non cominciasse, d'un tratto, ad avvertire una strana presenza. In realtà, a nascondersi tra le macerie della scuola dove durante il terremoto perse la vita sua moglie è Noor (Sonya Mellah). Lei è una giovane donna in fuga e sarà questo incontro, insieme al desiderio di continuare a custodire la memoria di Provvidenza, a mettere Elia di fronte a un'inesorabile scelta. Le riprese del film sono state effettuate tra Gravina di Puglia e Poggiorsini e poi anche in Campania, in particolare nel borgo storico di Apice.
Di ben altro tenore è invece il thriller Un nemico che ti vuole bene che ruota attorno al rapporto che si instaura e cresce durante tutto il film tra il professore di astrofisica Enzo Stefanelli (Abatantuono) e il giovane Salvatore interpretato da Antonio Folletto, attore che il pubblico ha imparato a conoscere nel ruolo di un poliziotto ne I bastardi di Pizzofalcone, ma che qui invece veste i panni di un killer. La storia parte con Stefanelli che in una notte di pioggia soccorre e salva uno sconosciuto ferito da un colpo di pistola che incontra, e quasi investe con l'auto, in strada. Quello sconosciuto è Salvatore che gli deve ora riconoscenza e decide di dimostrargliela in un modo particolare. Visto che è un killer di professione, è pronto a uccidere gratuitamente quello che Enzo considera il suo peggior nemico. Il professore inizialmente si ritrae: non pensa di avere nemici. Ma il killer lo spingerà a guardarsi intorno e in questo modo progressivamente le idee di Enzo cambieranno.
Il film, girato quasi interamente nel Salento tra Gallipoli e Racale, è stato presentato in anteprima ad agosto al festival di Locarno e accanto ad Abatantuono e a Folletto vede nel cast anche Sandra Milo, Antonio Catania, Ugo Conti, Massimo Ghini, Andrea Preti, Roberto Ciufoli e Mirko Trovato.
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Mercoledì 3 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:12