Nelle sale “Un figlio a tutti i costi”, nel cast anche Beppe Convertini

Da oggi nelle sale “Un figlio a tutti i costi” che vede il debutto di Fabio Gravina alla regia che trae ispirazione da un'opera teatrale andata in scena nel 2012. Nel cast tra i protagonisti anche il tarantino Beppe Convertini nel ruolo dell’ “inseminatore professionista”. Infatti il film, prodotto da 35mm, con la colonna sonora di Gigi D’Alessio, racconta la difficoltà di due coniugi ultraquarantenni ad avere figli a fronte del loro forte desiderio di diventare genitori.

"Questa commedia attraversa i sentimenti di chi deve fare i conti con i ritmi e le convenzioni della società attuale -spiega il regista ed interprete che ha dichiarato -prima bisogna trovare la propria anima gemella, poi una posizione lavorativa, e alla fine, il momento giusto per un figlio arriva tardi. L’amore può fare molto ma non tutto; e non è facile trattare un argomento così personale e delicato. La sfida nel raccontare questa storia è stata puntare sulla comicità, senza cedere mai alla volgarità". La commedia che racconta la situazione in cui vengono a trovarsi Orazio (Fabio Gravina) e Anna (Roberta Garzia) è infatti di stretta attualità: la coppia può cominciare a costruire una famiglia soltanto in un’età in cui concepire un figlio comincia a risultare problematico. Per inseguire questo sogno, i protagonisti si troveranno, come accade nella vita di tutti i giorni, a seguire strade diverse, a volte anche poco ortodosse, sino a ricorrere a metodi 'alternativi' collegati a credenze popolari e superstizioni. Moglie e marito si imbatteranno in personaggi molto particolari, dal commissario implacabile (Ivano Marescotti) alla stalker (Paola Riolo) paziente dell’amico psicanalista (Stefano Masciarelli); c’è anche la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli nel ruolo di medico 'terapeuta'. Dopo aver tentato qualsiasi strada per avere un figlio si rivolgono ad un “inseminatore professionista”, Nettuno Tritone, interpretato da Convertini.
 


“Il mio personaggio – spiega l’attore e conduttore – è un artista sui generis che fa di tutto per sopravvivere, è attore, modello e tra le varie attività si offre anche alle coppie che non possono avere i figli per fecondare le mogli. Non tramite donazione del seme ma “naturalmente“, avendo rapporti con le donne. Per dare credibilità al suo ruolo, alle coppie si presenta con un catalogo con le foto dei bambini che ha fatto nascere e per sedurre e conquistare le donne si traveste da matador con balli spagnoleggianti. Si ride ma si riflette anche. In Italia – continua Convertini – siamo ancora molto indietro su temi quali fecondazione assistita e adozioni per tutte le coppie che non riescono a coronare il sogno di un figlio, e che sostengono spese enormi per riuscirci”. Dalla commedia al thriller: a fine marzo, infatti, uscirà nelle sale anche un secondo film con Beppe Convertini, “Le grida del silenzio”, mentre a teatro è in tournée per tutto il 2018 con “Ricette d’amore”, commedia di Diego Ruiz. 
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Giovedì 1 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:43