Fòcara, con Bennato anche Palma e Rondelli

Fòcara, con Bennato anche Palma e Rondelli
Mentre in piazza Tito Schipa il Comitato Festa Sant’Antonio Abate lavora alla costruzione della grande Fòcara di Novoli e proprio oggi, con il rito solenne della “intronizzazione” del simulacro di Sant’Antonio ha inizio il calendario della festa, un colpo di scena sbroglia l’intricata matassa che avvolgeva gli eventi collaterali che si svolgono ai piedi del grande pira. Dopo tanto silenzio intorno al cartellone di eventi che caratterizza la festa dell’inverno pugliese, iniziano infatti a trapelare le indiscrezioni sugli ospiti del Fòcara Festival, che suscitano non poca sorpresa e attesa.
A quanto pare infatti il più volte dichiarato “ritorno al passato” promesso dal comitato organizzativo era forse riferito al ricalcare le vecchie edizioni del festival, che in tante occasioni qualche rappresentante attualmente in carica non hanno esitato a criticare. Infatti, scoppiettanti sono gli artisti con cui si stanno chiudendo in queste ore gli accorper calcare il palco dell’edizione 2018 al netto dell’ospite clou, già trapelato nei giorni scorsi: un vero e proprio monumento della musica italiana: Edoardo Bennato.
La due giorni come sempre inizierà il 16 gennaio, giorno dell’accensione del “Fuoco Buono” di Puglia. Nell’area live della grande piazza Schipa si alterneranno Antonio Amato ed il suo ensemble, tra i più noti gruppi di musica tradizionale salentina. Poi sarà il turno di Giuliano Palma, che già in passato si è esibito sul palco della Fócara, con la sua vecchia formazione, i “Blue Beaters” da cui si è allontanato da tempo per intraprendere la carriera solista e sprimentatore. L’ultima prodezza? Nel primo album per l’etichetta Sony, “Happy Christmas”, ha appena reinterpretato in chiave ska e reggae i grandi classici del Natale, ovviamente rendendoli ballabilissimi.
Per l’appuntamento clou del 17, invece, le sorprese sono tante: Edoardo Bennato, che quest’anno festeggia il quarantesimo compleanno del suo “Burattino senza fili”, l’albun che lo consacrò tra i grandi della musica italiana, ha deciso di festeggiare rilanciando il concept album di allora in una versione rieditata con l’agiunta di nuovi personaggi, come lui stesso ha raccontato durante il programma Music: «I personaggi di Collodi sono attualissimi, non solo il gatto e la volpe ma anche Lucignolo, lui ad esempio me lo sono immaginato come un Pr che organizza i rave party e manda tutto a scatafascio».
 
Per molti sarà insomma un’occasione non solo per ascoltare il fratello pop, visto che Eugenio fu ospite di Novoli lo scorso anno, ma anche di scoprire chi sono i nuovi eroi delle sue “canzonette”.
Ma il cartellone abbraccia molti palati e quest’anno, attesissimo, sarà a Novoli un autore di culto come Bobo Rondelli, “poeta, attore, cantautore per disperati, intellettuali ed ubriaconi”, come ama definirsi l’artista livornese, classe 63, che porterà nel Salento il suo ultimo album: “Anime storte”.
Decisamente più pop l’attesa esibizione di Tonino Carotone che col suo piglio festaiolo sarà un tutt’uno con i brindisi che si susseguiranno attorno al falò più amato d’Italia. Sul palco ci sarà l’artista Talita Kum, performer molto intensa che porterà il suo lavoro nei giorni del fuoco e l’autoctono rapper Munny che da buon novolese non perde un’edizione da quattro anni a questa parte. Espressione del territorio sono anche i Funkum con i loro beat. Insomma la Fondazione sembra ben decisa a far dimenticare le difficoltà di cui si parla da mesi, relative alla situazione economica, tenuta d’occhio anche dalla Regione. L’ente ha infatti visto recapitarsi negli scoprsi mesi anche una serie di decreti ingiuntivi da parte dei fornitori. Diatribe che purtroppo hanno coinvolto in passato anche vari professionisti che hanno contribuito negli anni a far crescere la manifestazione, uno tra tutti il curatore di FocarArte Giacomo Zaza, che reclama il pagamento delle precedenti edizioni per sé e per gli artisti di fama internazionale che misero il proprio genio al servizio dell’evento: Jannis Kounellis, Gianfranco Baruchello, Daniel Buren; nonché il premio fotografia 2017 Francesco Jodice. Ed è più che comprensibile che ora intenda spazzare via le nuvole.
 
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Sabato 6 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:32