Premi nel nome del "Barbiere violinista"

Premi nel nome del "Barbiere violinista"
Il Salento rende omaggio a Luigi Stifani con la XVII edizione del memorial dedicato al “dottore” delle tarantate. A Santa Maria al Bagno, nell’Area mercatale, stasera a partire dalle 21 si concluderà il “Memorial Premio Luigi Stifani – Pizzica Festival”, dedicato al barbiere-violinista protagonista di numerosi rituali terapeutici del tarantismo salentino, “padre” delle “Pizziche Tarantate” del Salento, nonché personaggio chiave di uno dei più importanti saggi dell’antropologia italiana, “La terra del rimorso” di Ernesto De Martino.
Due giorni di musica e incontri, organizzati dall’associazione culturale “Luigi Stifani”, con la collaborazione del Comune di Nardò, con il patrocinio della Provincia di Lecce e della Regione Puglia e con la collaborazione organizzativa di Antonio Spano, in cui si ritrovano tutti gli amanti della “Pizzica Tradizionale” del grande maestro. Da sei anni infatti, oltre al Memorial, diretto da Giovanna Stifani, figlia di “mesciu Gigi”, si tiene anche il “Premio Stifani”, un concorso musicale per i gruppi musicali emergenti che più si avvicinano allo stile e alle musiche del maestro.
Stasera, una giuria di esperti conferirà il Premio al gruppo scelto tra i 4 che si sono esibiti ieri nella prima serata: “45 Assi”, “Maè”, “Scattacore” e “Mariglia”. Consegneranno il premio il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto, il comandante della Polizia municipale Cosimo Tarantino e l’etnomusicologo Ruggiero Inchingolo che presiederà la giuria con altri rappresentanti del mondo della cultura e degli enti locali. La serata, in diretta su Tele Onda, sarà aperta dall’esibizione della formazione storica del Memorial, l’Ensemble Stifani formata dal violinista Ruggiero Inchingolo (allievo di Stifani) e Salvatore Villani (etnomusicologo, autore di numerose pubblicazioni sulla musica di tradizione orale). Poi i “Nui… Nisciunu”, i Kardiamundi, i Trillanti, i Kore mei e altri grandi sorprese musicali e poetiche. Presentano Laura Spano e Bruno Conte con gli interventi di Giovanna Stifani. Ospiti del festival i ragazzi dell’associazione Punto Danza di Patrizia Conte e il gruppo musicale dei medici in musica guidato dal dottore Silvano Fracella. E prima dell’inizio della serata, sui maxischermi allestiti nell’area mercatale sarà proiettato il film-documentario dell’etnomusicologo Salvatore Villani, “Mesciu Gigi”.
“Mesciu Gigi” Stifani, scomparso il 28 giugno 2000 all’età di 86 anni, barbiere e violinista, ha svolto un’intensa attività musicale non soltanto nell’ambito della terapia del tarantismo, ma anche come musicista per il ballo e l’intrattenimento. Le teorie e le interpretazioni sul tarantismo da lui enunciate fornirono un contributo indispensabile all’indagine di De Martino, svelando il volto di una cultura popolare millenaria formata da un vero e proprio sistema di regole e di usanze condivise al suo interno. È proprio Stifani accompagnò De Martino nelle sue ricerche, permettendogli di entrare in quel mondo difficilmente raggiungibile da un intellettuale estraneo.
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Sabato 26 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:30