Venditti, il 5 agosto unplugged nel barocco

Venditti, il 5 agosto unplugged nel barocco
I fan pugliesi di Antonello Venditti non vedono l’ora di abbracciarlo in quella che è in via ufficiale l’unica data in Puglia del suo “Unplugged Tour” versione estiva, che sarà il 5 agosto in piazza Libertini a Lecce, a partire dalle 21.30. Sono andati esauriti in pochissimi giorni il primo e il quarto settore previsto nei posti a sedere per il concerto: poltrona non numerata e poltronissima gold numerata.
L’evento rientra nella rassegna “Suoni nel Barocco” ed è organizzato da Faraway con il patrocinio del Comune di Lecce. I biglietti sono in vendita on line e nei rivenditori autorizzati del circuito ticketone.it. Restano ancora disponibili i settori centrali: poltrona numerata (50€) e poltronissima numerata (60). Il numero da contattare per qualsiasi informazione è il 3487807154.
Il tuor “Unplugged”, che partirà il 9 luglio a Cremona e culminerà a settembre con il concerto all’Arena di Verona, porterà nelle piazze di tutta l’Italia quasi cinquant’anni di intense emozioni. Da vero e proprio virtuoso del pianoforte e con un estensione vocale che lo ha fatto etichettare come uno dei cantanti più potenti della scena mondiale, Venditti è un innovatore del cantautorato italiano. L’esordio avviene negli ambienti impegnati del Folkstudio a Roma nel 1971 con lo storico brano “Sora Rosa”, inserito insieme ad altri brani come “Ciao uomo” e “Roma capoccia”, ormai pietre miliari del suo repertorio nel primo e unico album in duo con Francesco De Gregori, “Theorius Campus”. Il successo arriva nel 1975 con l’album “Lilly”, che entra stabilmente nelle hit parade grazie a brani indimenticabili come quello che dà il nome al disco, ballate in romanesco come “Santa Brigida” e il filone intimo e autobiografico “Compagno di scuola”.
Negli anni seguenti arrivano i brani impegnati come “Canzone per Seveso” e “Nostra signora di Lourdes”, ma anche singoli che scalano le classifiche come “Nato sotto il segno dei Pesci” e “Buona Domenica”. Gli anni Ottanta segnano la nascita della sua etichetta, la Heinz Music, con la quale pubblica i successi “Sotto la pioggia”, “Cuore”, “Venditti e Segreti”, cui si affiancano le esperienze live in occasione della finale di Coppa dei Campioni Roma-Liverpool (persa ai rigori dai giallorossi), “Circo Massimo”, nel quale compare la celebre “Grazie Roma”.
Una grande svolta nello stile e nelle sonorità del cantautore avviene a ridosso negli anni Novanta, quando il pianoforte scompare quasi del tutto dal suo repertorio e anche lui nei concerti rinuncia a sedersi allo strumento, atteggiamento che era divenuto iconografico. È di questo periodo il brano “Ricordati di me”, dall’album “In questo mondo di ladri”, che da allora è l’unica canzone che Venditti ripropone stabilmente in ogni suo concerto. Seguono “Benvenuti in paradiso”, “Prendilo tu questo frutto amaro”, “Antonello nel paese delle meraviglie” e, nel ‘99, “Goodbye Novecento”, con la dedica “Su questa nave chiamata musica” per Fabrizio De Andrè e “La coscienza di Zeman” per l’allora allenatore della Roma.
I primi decenni del Duemila non smettono di regalare emozioni, prima fra tutte il nuovo album in collaborazione con De Gregori, “Io e mio fratello”, “Dalla pelle al cuore” con cui si aggiudica il Telegatto di platino, e la sua raccolta più completa, “Diamanti”, fissa ai primi posti delle classifiche per oltre un anno. L’ultimo album in studio è “Tortuga”, del 2015. Negli ultimi anni Venditti ha molto rinnovato la formula dei suoi concerti, arrivando a conquistare nuovamente gli stadi, come nella grande esibizione dell’Olimpico il 5 settembre 2015.
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Lunedì 9 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:01