Stroncato da un infarto il giudice Cigliola. Col ricorso alla Consulta salvò un tribunale

Stroncato da un infarto il giudice Cigliola. Col ricorso alla Consulta salvò un tribunale
È morto ieri pomeriggio a casa per un infarto il giudice Paolo Cigliola, 52 anni, da venti in servizio a Urbino. Originario di Taranto, cresciuto a Forlì, sposato, ha percorso a Urbino buona parte della sua carriera professionale, assumendo tra il 2012 e il 2013 anche il ruolo di presidente facente funzioni del tribunale. Un incarico onorato con grande slancio e generosità visto che Cigliola ricorse alla Corte Costituzionale con successo contro la già decisa soppressione del tribunale di Urbino.

Unico caso in Italia, il ricorso venne accolto sulla base del fatto che Urbino era co-capoluogo di provincia. Cigliola si schermì anche in quella occasione dagli applausi, dicendo che il merito era di tutti e «se anche un piccolo giudice può far cambiare decisioni significa che in questo Paese la democrazia è più che mai viva». Unanime cordoglio per la sua scomparsa da parte del foro di Urbino, colleghi e semplici cittadini. I funerali probabilmente domani a Urbino ma ancora si attende la decisione ufficiale.

 
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Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:37